Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppGolden State Warriors, 4 fattori vincenti

Golden State Warriors, 4 fattori vincenti

di Luca Ballabio

#3 Death lineup

I Warriors, con l’arrivo di Steve Kerr, hanno cambiato molto il modo di giocare a basket, il tiro da tre è diventato la loro arma primaria, aprendo sempre di più il campo e rinunciando così ai due “big men” sotto canestro. Steve Kerr ha iniziato ad utilizzare sempre di più questa strategia fino a giocare interi spezzoni di partita con il quintetto piccolo. Nel primo quintetto piccolo creato da coach Kerr giocavano Curry – Thompson – Iguodala – Barnes – Green, con Livingston che si alternava con Harrison o Andre. Già allora questo quintetto era devastante, ma se inseriamo Durant al posto di Barnes otteniamo un’arma micidiale: il quintetto piccolo 2.0, o quintetto della morte (the death lineup). Steve Kerr sta provando diverse varianti con Livingston e Clark. Questo quintetto viene utilizzato spesso in situazioni di svantaggio per recuperare punti e accelerare la manovra ed è praticamente impossibile da arginare poiché non c’è possibilità di raddoppio( per esempio se mando il raddoppio su Curry scelgo di lasciare  libero uno tra Klay, KD, Iguodala e Green il che sarebbe un suicidio) e viaggiano a una velocità di possessi superiore a qualsiasi altra squadra. Il punto debole sono i rimbalzi e di conseguenza  i “second chance points” sia in attacco che in difesa, infatti Steve Kerr lo usa in modo limitato,  però quando si ha a disposizione un arsenale del genere è difficile non farsi ingolosire.

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Golden State Warriors’ Kevin Durant, left, speaks with Stephen Curry (30) during the first half of a pre-season NBA basketball game against the Los Angeles Clippers on Tuesday, Oct. 4, 2016, in Oakland, Calif. (AP Photo/Ben Margot)

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