La scorsa estate, gli Hornets firmarono Lance Stephenson dalla Free Agency, convinti che potesse essere il giocatore in grado di fargli fare il salto di qualità, viste le prestazioni offerte con la jersey dei Pacers di Paul George e Roy Hibbert. Il suo gioco irregolare però, unito alla stagione deludente della franchigia della Conference di Est, hanno convinto la dirigenza degli Hornets a mettere la guardia, ora al quinto anno nella lega, sul mercato della NBA.
Durante la scorsa offseason, gli Hornets hanno offerto, e conseguentemente fatto firmare, un contratto triennale di 27.4 milioni di dollari in totale, che comprende due anni garantiti a 9 milioni netti l’anno e una Team Option sull’ultima stagione a 9.4 milioni di dollari, convinti che Stephenson sarebbe stato l’uomo giusto per aiutare la franchigia a migliorare il precedente record di 43-39 della scorsa stagione. Stephenson invece, sta rendendo poco così come gran parte del roster: nel mese di novembre il ragazzo ha fatto registrare percentuali al tiro indegne di una guardia, tirando con il 38% dal campo ed un a dir poco misero 19% da oltre l’arco dei tre punti, portando così gli Hornets ad un record negativo di 3 vittorie e 15 sconfitte ed una striscia negativa di 10 sconfitte nei mesi di novembre e dicembre.
A metà dicembre, Stephenson ha peggiorato ancor più la sua situazione, infortunandosi al bacino e vedendosi così costretto a rimanere fermo per le 14 gare successive. Charlotte vinse così solo le prime quattro gare durante il periodo di assenza di Stephenson, finendo rapidamente molto indietro per la corsa ai playoff nella Eastern Conference. Gli Hornets, hanno raggiunto la pausa per l’All-Star Game al settimo posto, con una gara di vantaggio sui Brooklyn Nets e una gara e mezza sui Boston Celtics.
Da quando Stephenson è tornato a disposizione degli Hornets, lo scorso 14 gennaio, ha registrato un impiego superiore ai 30 minuti in una sola gara, mentre è stato spesso utilizzato meno di 20 minuti nelle altre gare. Nella gara che ha preceduto l’All-Star break, una sconfitta di 28 punti a favore dei Pistons, è stato il giocatore che ha segnato di meno in tutto il roster degli Hornets, ed ha fatto registrare solo tre rimbalzi e quattro assist, cifre ben al di sotto di quelle fatte registrare durante la scorsa stagione quando ancora era membro degli Indiana Pacers. I problemi al tiro per Stephenson non sono finiti anche dopo l’infortunio: nel mese di gennaio ha tirato con il 32% dal campo ed il 10% da 3 punti, mentre a febbraio le sue percentuali sono andate leggermente al rialzo, 34% dal campo e 19% dalla lunga distanza.
Passiamo ora ad analizzare quali potrebbero essere le franchigie orientate ad acquisire la guardia degli Hornets: Stephenson è stato spesso accostato ai Nets, in quanto nativo di Brooklyn, ed è stato inserito in rumors che coinvolgevano appunto i Nets e i Thunder in una eventuale trade a tre, poi non confermata, mentre si è anche parlato della possibilità di uno scambio tra Nets e Hornets, con Joe Johnson come contropartita per Lance Stephenson. Adrian Wojnarowski di Yahoo Sports ha inoltre riferito che nel pacchetto trade oltre a Stephenson potrebbero essere inseriti anche Gerald Henderson e Marvin Williams. Recentemente sono state insistenti le voci che vogliono vedere anche una trade che include, oltre a Lance Stephenson, anche Cody Zeller, sempre con i Brooklyn Nets interessati nell’affare.
Nonostante i recenti problemi fisici di Stephenson, il ragazzo potrebbe rimanere una sconfitta intrigante per qualunque franchigia che abbia bisogno di un rinforzo nello spot di point-guard in vista dei playoff: il ventiquattrenne ha infatti fatto registrare ottime prestazioni con i Pacers durante la stagione 2013-14, mettendo a referto medie di 13.8 punti, 7.2 rimbalzi e 4.6 assist a partita, medie che vengono mantenute in linea generale anche ai playoff. Tuttavia, le cifre non bastano per convincere qualche franchigia a chiudere l’affare con gli Hornets, infatti Stephenson è stato spesso oggetto di comportamenti che hanno lasciato a bocca aperta molti dirigenti, allenatori, giocatori e tifosi della NBA, tra cui ricordiamo l’episodio in cui Stephenson si è intrufolato nella panchina degli Heat ed ha soffiato nell’orecchio a LeBron James, un gesto sicuramente poco professionale. Stephenson è stato inoltre terzo per falli tecnici commessi, 17, nella scorsa stagione.
Sono due quindi, gli interrogativi: il primo è, riuscirà Stephenson a riconquistare quella brillantezza in campo che lo ha contraddistinto nella sua avventura con i Pacers? e ancora, c’è, al momento, qualche franchigia disposta a scommettere sul giocatore, nonostante il sostanzioso contratto ed i recenti problemi fisici e comportamentali?
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

