Continuiamo oggi con un nuovo appuntamento la nostra rubrica sui prospetti dell’intrigantissimo NBA Draft 2015. Al numero 28 del nostro mock draft troviamo Bobby Portis, giocatore che conosceremo il più possibile in questo articolo.

Biografia

Bobby Portis nasce il 10 febbraio del 1995 daTina Edwards ed è il fratello più grande della famiglia prima di Jarod, Jared e Jamaal. La Edwards aveva giocato a basket all’Hines Community College e firmato per Jackson State più tardi. Lo zio, invece, Anthony hicks aveva giocato a Missouri State, nella NCAA. Il basket non è, dunque, estraneo alla famiglia di Portis. Bobby si avvicina al basket NCAA  ed entra nella Top 16 Recruits della nazione. Non vuole finire in una squadra in cui sarebbe costretto a fare il role player, per questo sceglie i Razorbacks di Arkansas, una delle tante squadre ad avergli offerto una borsa di studio. Durante la stagione da Freshman ci si inizia a rendere conto che il giocatore è molto più di un buon giocatore e può alzare il proprio livello per i piani alti. Viene nominato All SEC Second-Team e All-Freshman Squad. Per tre volte diventa Freshman of the Week, pareggiando il record della scuola. Record particolare: diventa l’unico freshman della nazione con almeno 50 stoppate e 50 assist. Ben presto e molto rapidamente entra a fare parte di quella lista di giocatori tenuti sott’occhio dagli scout NBA.

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Altezza: 210 cm
Peso: 108 kg
Ruolo: PF
College: Arkansas

Statistiche

Ora è al suo secondo anno di college e non intende smettere di migliorare. Nella sua prima stagione ad Arkansas mantiene medie di punti e rimbalzi, rispettivamente, di 12,3 e 6,8.L’aumento nella seconda stagione, quella in corso, da sophomore, è alquanto spaventoso. I punti realizzati per ogni partita diventano 17,9 e i rimbalzi 8,8. La doppia doppia è molto frequente. Nonostante non sia un tiratore Bobby se la cava. Nella prima stagione tenta una tripla a partita di media e ne segna 0,3, realizzando dunque il .273 al tiro dietro l’arco. La seconda stagione ha una svolta sotto questo aspetto. Portis migliora la shot selection, ma anche le doti tecniche ampiamente migliorate lo aiutano. Tenta un po’ di meno il tiro da dietro l’arco: 0,8 volte a partita ma segna molto di più, cioè 0,4 volte a partita realizzando il .500 dei tiri, ottimo per un lungo che ha bisogno di crearsi possibilità alternative al gioco in area e di aprire il campo per i compagni e per i tiratori.

Pregi

Portis è un giocatore di spessore, anche fisicamente, e questo lo aiuta molto. Uno dei punti migliori del proprio gioco è il mid-range game, anche se sta estendendo il raggio fino a oltre l’arco. Difensivamente è ottimamente preparato, ruba e devia molti palloni forzando le palle perse degli avversari, ha velocità di piedi ed è molto versatile fino al punto di poter difendere anche contro giocatori più piccoli sul perimetro in caso di cambi. Bobby è un attivo rimbalzista, soprattutto offensivamente, dove, oltre alle abilità fisiche, riesce a farsi trovare al momento giusto nel posto giusto, e sfrutta i rimbalzi per finalizzare, cosa che gli riesce molto bene con entrambe le mani. Le due cose messe insieme potrebbero renderlo una power forward molto intrigante in ottica NBA.

Difetti

Portis è un ottimo atleta, ma non un eccezionale atleta. Anche se ha ampiamente dimostrato di sapere usare il fisico non è spesso esplosivo come vorrebbe. Diciamo che Bobby è da “sgrezzare” ancora, soprattutto offensivamente. Se riuscisse ad aumentare il proprio tasso tecnico potrebbe essere un lungo veramente complicato da marcare. Il problema principale del suo gioco, però, è il gioco in post, sia offensivo, dove non ha un ampio ventaglio di possibilità spalle a canestro, sia difensivo, dove non riesce a marcare facilmente lunghi più forti e più atletici di lui.

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