Da quando Phil Jackson è diventato il nuovo presidente dei New York Knicks, il roster della franchigia della Grande Mela è cambiato radicalmente, adattandosi alla filosofia di gioco di Coach Zen. Mentre sono stati presi giocatori in grado di interpretare al meglio il Triangle Offense, allo stesso tempo sono stati ceduti gli elementi che non potevano sposare la causa, da JR Smith ad Amar’e Stoudemire, passando per Iman Shumpert. Tuttavia, la rebuilding ha avuto dei piccoli incidenti di percorso, come quello capitato durante la passata trade deadline.
Lo stesso Jackson infatti, ad ‘ESPN‘, ha rivelato di aver tentato in tutti i modi di mettere in piedi una trade che avrebbe dovuto coinvolgere Goran Dragic, allora ai Phoenix Suns. Come è noto però a spuntarla sono stati i Miami Heat, nonostante il pressing dei Knicks sia stato forte. “Abbiamo lavorato molto su questa possibilità, ma la richiesta fatta è stata troppo alta – ha detto il dirigente – Abbiamo cercato di lavorarci su. Voglio dire, Dragic è un giocatore che può rappresentare il nucleo del gioco, una guardia che può penetrare, segnare e scaricare il pallone . Un elemento del calibro di Chris Paul e James Harden, per intenderci. ” A non far decollare la trattativa sono stati gli stessi Suns: il team dell’Arizona avrebbe chiesto l’inserimento della prima scelta del Draft 2015 (che poi si è rivelata la quarta) nel pacchetto, cosa che ha lasciato riluttanti i Knicks, non disposti a puntare così tanto per lo sloveno, che comunque era in scadenza di contratto.
Cosa sarebbe successo se Goran Dragic fosse approdato alla corte di Carmelo Anthony? Il suo arrivo avrebbe accelerato il processo di ricostruzione? Avrebbe cambiato le ambizioni della squadra per la prossima stagione? Chi lo sa. Intanto, durante questa offseason, sono arrivati validi elementi come Kristaps Porzingis (via Draft), Arron Afflalo e Robin Lopez. Insomma, della pista che portava all’attuale point guard degli Heat rimane solo un retroscena del classico affare sfumato.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)


