Il record degli Orlando Magic nell’ultima settimana è stato di tre vittorie ed una sola sconfitta. Un ottimo risultato se consideriamo il valore degli avversari e delle quattro partite (con due back to back e tre trasferte) giocate in soli cinque giorni. La prima vittoria arriva sul campo dei Pelicans, dove i Magic si impongono per 103 a 94, con una prova superlativa di Fournier, autore di 30 punti, e di Vucevic che mette insieme una doppia doppia da 22 punti e 13 rimbalzi. La sera successiva la palla a due si alza sul campo dei Rockets, squadra in un momento non proprio felice ma desiderosa di riscatto. Orlando gioca una buona partita e costringe Harden e compagni ad un tempo supplementare, uscendo però sconfitta per 114-119. Altra ottima prova del francese che mette a referto 29 punti e si dimostra un’opzione offensiva più che affidabile, purtroppo Orlando perde Vucevic per un problema al ginocchio che lo terrà ai box per qualche gara. Si torna a casa ed arrivano gli imbattuti Toronto Raptors. I Magic partono fortissimo e chiudono il primo tempo avanti di 9 punti. Nel terzo quarto però la squadra entra in campo senza cattiveria, un po’ sonnolente e si fa rimontare nel giro di un paio di minuti. Coach Skiles sostituisce in blocco il quintetto iniziale e le riserve subentrate ridanno piglio alla gara. Alla fine i Magic riescono a portare a casa una vittoria, 92-87, con un ottimo ultimo quarto di gioco. Buone le prove di Harris e Oladipo, ottima la difesa di Dedmon trovatosi a sostituire l’infortunato Vucevic. Neanche il tempo di festeggiare e si vola a Philadelphia per la partita della sera successiva. I Sixers sono ancora a zero nella casella delle vittorie, ma non per questo sono una squadra materasso. Infatti la partita si gioca punto a punto, con parziali da una parte e dall’altra. La portano a casa i Magic con una prova da 12 punti nell’ultimo quarto da parte di Elfrid Payton, ed una paio di canestri importanti di Fournier nel finale.
Dopo aver raccontato molto brevemente le gare della settimana, cerchiamo di capire i motivi di queste vittorie. Sicuramente la difesa. Ma dire solo “difesa” è un po’ troppo superficiale. Anche se sono state giocate solamente sette partite, la differenza rispetto allo scorso anno è evidente.
| 2015/16 | 2014/15 | |
| Off Rtg | 98,7 | 99,6 |
| Def Rtg | 98,3 | 105,2 |
| PACE | 99,96 | 95,89 |
| opp eFG% | 45,8 | 51,4 |
| opp FG% | 41 | 46,3 |
| eFG% | 48 | 49,4 |
| opp OREB | 14,1 | 10,1 |
| OREB | 11,1 | 10 |
Nella tabella a fianco sono inseriti alcuni dati di questa stagione comparati a quella scorsa. Orlando gioca assolutamente ad un ritmo (PACE) più elevato rispetto all’anno passato. Quattro possessi in più sui 48 minuti di gioco sono tanti, ma è una tendenza diffusa nella NBA 2016, tantissime squadre hanno incrementato il ritmo di gioco. Se l’Offensive Rating (punti segnati su 100 possessi) è sceso un pochino, il dato più eclatante è sicuramente il miglioramento sostanziale del Defensive Rating. Sette punti subiti in meno sui 100 possessi sono molti e fanno la differenza. Su questo dato statistico, i Magic sono passati dal venticinquesimo posto del 2014/15 all’attuale tredicesimo. Sottolineo ancora una volta che confrontare sette partite con ottantadue è prematuro, ma comunque una tendenza al miglioramento si vede. Altro dato che da credibilità alla difesa è la percentuale di tiro concessa agli avversari. Se osserviamo la classica percentuale concessa (opp FG%), Orlando concede solamente il 41% dal campo agli avversari, anche qui la differenza tra le due stagioni è evidente. Paragonandola con le altre squadre in questa stagione, Orlando è quarta, mentre se consideriamo la percentuale reale concessa (opp eFG%) si posiziona settima. Quella dei Magic è quindi una difesa che non consente tiri semplici agli avversari, e non può essere una casualità. Probabilmente Skiles è riuscito, almeno in queste prime gare, a dare una mentalità difensiva ai giocatori, ma soprattutto un’identità. Per identità intendo il giusto apporto di mentalità, tattica e atletismo, il tutto incanalato nella giusta direzione. Sono solo sette partite, ma gli avversari sono stati di tutto rispetto, e tolti i Sixers, tutte squadre che hanno fatto i playoffs lo scorso anno e probabilmente li faranno in questa stagione (ad eccezione dei Pelicans che li vedo in difficoltà). Sui rimbalzi in attacco concessi, al contrario, c’è ancora da lavorare tanto. Dare 14,1 seconde opportunità agli avversari significa regalare una trentina di punti potenziali e sono francamente troppi. Toronto è, prima rimasta in partita, e poi ha rimontato grazie ai 15 rimbalzi in attacco (a fronte dei soli 5 dei Magic) concessi. La posizione a rimbalzo va sicuramente rivista e possibilmente migliorata.
Per avere ancora più dati difensivi, mi sono preso la libertà di leggere le prestazioni di giocatori come James Harden e Anthony Davis contro i Magic e poi confrontarle con le loro medie stagionali. I risultati ottenuti continuano a dare credito alla difesa che Skiles ha messo in piedi. Partiamo dal “Barba”. Contro Orlando ha segnato 28 punti, con il 27,3% al tiro, una percentuale reale del 31,8% ed un USG%(percentuale di possessi rapportati sui 100 possessi) del 35,8%. La sua media punti in stagione è 29,7, che già è superiore ai 28 segnati contro i Magic, ma nelle vittorie (e contro Orlando è stata una W) sale a 38,5 punti di media. Sempre nelle partite vinte dai Rockets, Harden tira con il 46,4% con una percentuale reale del 54,1%. In stagione, invece, tira con il 37,7% ed ha una eFG% del 43,7%. Tutti questi numeri potrebbero anche far venire il mal di testa a chi li legge, ma riscontrano una reale difficoltà di un giocatore dal talento smisurato come Harden a giocare contro la difesa di Orlando. Se qualcuno ha anche visto la partita, questa difficoltà era evidente anche senza l’apporto dei numeri, che vanno solamente a confermare la sensazione avuta in diretta.
Stessa cosa vale per Anthony Davis, giocatore che viaggia a 25,2 punti con il 46,3% al tiro, che si ritrova ad avere una prestazione da 14 punti con il 25% dal campo contro i Magic.
O ancora i Raptors, squadra da 99,2 punti su 100 possessi che contro Orlando scende a 92,8 con una percentuale al tiro di 34,9% a fronte della loro media del 42,3%.
Com’è che si dice? Tre indizi fanno una prova? I dati sono sicuramente indizi, non so se sono abbastanza, nella pallacanestro, per fare una prova ma sicuramente sono una tendenza e la difesa degli Orlando Magic sta diventando una realtà.
Per nbapassion.com
Alberto Vairo (@albicoach)


