Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI Raptors scappano nel finale, Mavericks sconfitti sul proprio parquet

I Raptors scappano nel finale, Mavericks sconfitti sul proprio parquet

di Paolo Sinacore

I Toronto Raptors continuano a non perdere un colpo (4-0, miglior partenza nella storia della franchigia), e si prendono la W nella loro prima trasferta stagionale a Ovest, in quel di Dallas.
La partita si è messa subito sui binari giusti per gli ospiti, con un Kyle Lowry versione extralusso (3 triple nel solo 1° quarto, 27 punti e 10 assist a fine gara). Il pick & roll con Valanciunas (16+8) è stato inizialmente un rebus irrisolvibile per i Mavericks, che hanno trovato risposte solo allontanandosi dal pitturato.

Le triple di Nowitzki (18 con 3/4 da oltre l’arco) hanno poi scandito il furioso recupero dei padroni di casa nella seconda frazione, quando dal -9 dei primi minuti sono arrivati sul +6. Da lì in poi l’equilibrio è regnato sovrano, e solo nella seconda metà dell’ultimo parziale i Raptors sono riusciti ad imbastire la fuga decisiva.
Coach Rick Carlisle, parlando della fisicità degli avversari (Dallas ha chiuso col 38% dal campo), ha sottolineato come nel momento clou Toronto sia riuscita a “[…]trasformare la gara in un incontro di box, mentre noi avevamo bisogno che restasse una partita di basket”.

A guidare le danze un Luis Scola che, partita dopo partita, sembra sempre più coinvolto nelle trame offensive dei canadesi (19+12 e tripla della staffa nel finale).
La prestazione dell’argentino ha avuto ancora più importanza a causa del turno di riposo in attacco di Demarre Carroll (3 con 1/8 dal campo), che ha comunque dato il suo solito contributo in fase difensiva su Chandler Parsons e Wesley Matthews (17 punti totali per i 2). Parsons, alla sua seconda partita dopo l’operazione al ginocchio destro a cui si è sottoposto durante l’offseason, ha giocato solo 14 minuti nel primo tempo, per poi rimanere precauzionalmente in panchina nella ripresa. Col suo apporto ancora evidentemente limitato, Deron Williams si è preso troppe responsabilità al tiro, chiudendo con un insufficiente 4/15 dal campo.

La 2nd unit dei texani ha rappresentato l’unico raggio di sole per i Mavericks, con Dwight Powell (10+10, prima doppia doppia in carriera), Devin Harris e JJ Barea molto più presenti dei loro dirimpettai in maglia Raptors: Corey Joseph, Bismack Biyombo, e Terrence Ross (fresco di contrattone appena firmato) hanno messo a referto solo 15 punti totali, mentre Patrick Patterson ha chiuso addirittura con uno 0/6 da incubo.
Ma al momento le 3 stelle dei canadesi, Lowry, Valanciunas e DeRozan (20 punti per il numero 10) rappresentano un ostacolo troppo complicato da superare per questa versione approssimativa dei Mavs, attesi da una sfida complicata contro gli arrembanti Hornets.

Coach Dwayne Casey, memore dell’inizio ugualmente scoppiettante di 12 mesi fa, cerca di restare coi piedi per terra: “Stiamo avendo un ottimo avvio di regular season, ma dobbiamo ricordarci che si tratta di una maratona, non di uno sprint.” La trasferta di Oklahoma City sembra il test più adatto per mantenere alta la concentrazione.

Per NbaPassion,
Paolo Sinacore

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