A distanza di più o meno cinque mesi da quella notte in cui ha perso la quarta finale della sua carriera, Lebron James è tornato a parlare della sconfitta subita per mano dei Golden State Warriors,in un’ intervista rilasciata a Lee Jenkins di Sports Illustrated. Analizzando la serie, il Re ha reso merito agli avversari usando un termine piuttosto significativo per commentare la perfomance dei suoi Cleveland Cavaliers, “Outmatched”, che rende molto bene l’idea di cosa siano veramente state le Finals 2015.
Sempre nella stessa intervista Lebron è stato interrogato sul brillante inizio di stagione dei suoi, che dopo la partita persa stanotte contro i Washington Wizards, possono vantare il miglior record ad est con 13 vittorie a fronte di 5 sconfitte. Ma nonostante il buon inizio James sembra lo stesso non essere contento dei questo record, tanto che nei giorni scorsi insieme a James Jones ha convocato una riunione con il resto della squadra per cercare di risolvere i problemi che secondo lui attanagliano i Cavs. Quello che contesa il leader di Cleveland è la mancanza di rabbia, sia negli allenamenti sia durante le partite, “We had a rage” ha detto il numero 23 “We weren’t always perfect, but we played with rage and we practiced with rage”
Il talento offensivo messo a disposizione di coach David Blatt è fuori discussione, Cleveland al rientro di Kyrie Irving e Iman Shumpert avrà un roster con almeno otto giocatori con più di 10 punti nelle mani, e con il ritorno alla base di Mo Williams anche il ruolo che fino alla passata stagione era considerato il più scoperto è tornato ad essere di tutto rispetto. Talento che nessuna altra squadra della lega può vantare.
Quello che manca ai Cavs per essere davvero una corazzata è quella intensità difensiva che erano riusciti a trovare la passata stagione, specialmente dopo la pausa per l’ All Star Game, e che gli ha permesso di impensierire l’armata di Steph Curry. Nella metà campo offensiva i problemi nascono quando, come nella sconfitta interna di stanotte, il canestro sembra essere stregato, e nonostante un buon movimento di palla e penetra e scarica costanti anche i canestri più semplici e in ritmo escono. Nella metà campo difensiva invece i problemi sembrano essere più seri. Anche la passata stagione però era iniziata con gli stessi problemi in difesa, e anzi ad essi andava aggiunto un attacco sterile monopolizzato dagli isolamenti per Lebron e Kyrie che spesso portavano a palle perse ed a concedere punti facili agli avversari. Quest’anno l’attacco sembra essere stato messo a puntino dal coach ex Maccabi, ma i problemi in difesa continuano ad emergere tanto che in questo inizio di stagione i Cavs concedono 96.6 punti a partita agli avversari. Stanotte Washington ha approfittato delle amnesie difensive di Cleveland attaccando in continuazione l’ area e forzando Lebron e compagni a cambi difensivi e ad aiuti che puntualmente non arrivavano, i Wizards hanno così avuto tanti tiri con metri di spazio e una volta entrati in fiducia ne hanno sbagliati ben pochi.
Il percorso tracciato sul finale dell’anno passato è ottimo, se i Cavs riusciranno anche quest’anno a trovare la stessa quadratura difensiva e la stessa rabbia che predica Lebron sarà dura per le contendenti al titolo avere speranze concrete di vittoria. Warriors compresi.

