Ormai, data la sua lunga presenza nella lega, è risaputo che ogni qualvolta che J.R Smith rilascia un’intervista o una dichiarazione non risulta mai banale o scontato. Anche questa volta non ha deluso le aspettative. Costretto a letto da un’influenza, ha ingannato la noia guardando le partite dei Golden State Warriors rispettivamente contro Boston Celtics e Milwaukee Bucks. Alla fine della partita contro la squadra di coach Jason Kidd, che ha segnato la fine della pazzesca striscia di vittorie consecutive dei campioni in carica, a J.R è stato chiesto un pensiero su quanto accaduto. La risposta dell’ex New York Knicks, riportata per ESPN da Dave McMenamin, non è stata banale come al solito: “Sono triste. E non sto mentendo. Quando guardavo a casa mia la partita contro Boston tifavo perchè la striscia continuasse fino a Natale, volevo che arrivassero imbattuti fino al match contro di noi”. Dichiarazione forte, che lascia intendere la voglia di rivincita della guardia dei Cleveland Cavaliers nei confronti di Steph Curry e soci. Voglia di rivincita maturata dopo la sconfitta nelle precedenti Finals, che Smith non ha potuto giocare al massimo delle energie a causa di un problemino al ginocchio che lo ha condizionato per tutta la serie.
Queste parole sono ovviamente arrivate alle orecchie del leader massimo di Cleveland, ovvero LeBron James, che quando ha sentito le parole del suo numero 5 ha risposto con la maturità e la leadership che da sempre lo contraddistinguono: “Io sono un ragazzo che guarda al presente, voglio preoccuparmi dei problemi e della situazione di ora prima di parlare della partita di Natale, quando ancora non ci siamo” Il prescelto continua la sua intervista con parole al miele verso la squadra allenata ora da Luke Walton: “Stanno giocando ad un grande livello, hanno messo su una striscia di 24 vittorie per iniziare la stagione e questo lo fai solo giocando ad alto livello. Non hanno risentito dell’euforia da titolo, solo così si spiega ciò che hanno fatto”.
In tutta Cleveland la voglia di rivincita è alta soprattutto per le condizioni in cui la franchigia dell’ Ohio è arrivata a giocarsi le Finals della passata stagione. Tutti si domandano come sarebbe andata se coach David Blatt avesse avuto a disposizione l’inter roster. In questo inizio di stagione le cose sembrano andare decisamente meglio rispetto all’inizio dell’anno passato, fatta eccezione per l’intensità difensiva di cui ancora pecca la squadra dell’ex Maccabi. Kevin Love non è più un caso, la panchina con gli innesti di Mo Williams e Richard Jefferson non rappresenta più un punto debole come la stagione passata. Adesso con il rientro di Iman Shumpert la difesa tornerà ad essere più intensa e con quello di Kyrie Irving la fluidità in attacco, vista tra la fine della Regular season scorsa e per tutti i Playoffs tornerà a farsi vedere. A questo va aggiunta sempre la infinita voglia di vincere e di migliorare se stesso e la squadra diJames, che vuole riuscire a portare nella sua città il primo titolo della loro storia.
Ancora Golden State rimane favorita per la conquista del titolo, ma le parole sia di Smith sia di Lebron, per quanto molto diverse tra loro lasciano ben sperare tutti i tifosi dei Gold and Wine, che si trovano davanti una squadra motivata e con una voglia di rivincita paragonabile a quella dei San Antonio Spurs post Finals 2013. Vinceranno il titolo? Non si può ancora sapere ma di certo le motivazioni sono quelle giuste e la voglia di arrivare a giocare le Finals con il roster al completo è alta.


