Come ogni settimana, anche questa volta la NBA ha nominato i Players Of The Week. I più originali sognatori avranno pensato a un super Kristaps Porzingis, ad un Brandon Knight che fa esaltare i Phoenix Suns o ad un ritrovato Anthony Davis. Niente di tutto ciò.
La Lega non è mai stata così scontata e si ricorda del suo Re, LeBron James, nominandolo per la Easterne Conference. Per quanto riguarda la West Coast la nomina è ormai solo una formalità: ancora Steph Curry ( miglior giocatore in 2 settimane su 4).
I due protagonisti rievocano il duello delle ultime Finals: in quella circostanza le cifre di LeBron furono molto superiori rispetto a quelle del Warrior numero 30. In questo caso invece, ci troviamo di fronte a due modi diversi di essere MVP.

Lebron James
Il #23 dei Cleveland Cavaliers è stato il protagonista delle 3 vittorie consecutive, arrivate contro Milwaukee Bucks, Atlanta Hawks e Orlando Magic. La settimana era cominciata con la sconfitta contro i Detroit Pistons per 104-99. In questa partita James aveva messo a referto 30 punti (il massimo della settimana) con soltanto 3 assist e 6 rimbalzi. Il rapporto tra i suoi canestri e le prestazioni della squadra sono stati poi inversamente proporzionali: nelle 3 vittorie LeBron è calato nel punteggio (27 contro i Bucks, 19 contro gli Hawks e 15 contro i Magic) ma ha più che raddoppiato gli assist passando dai 6 contro Milwaukee ai 13 della scorsa notte contro Orlando. Con quest’ ultima cifra LeBron è entrato nei top25 assistman della storia del gioco; è inoltre l’ unico giocatore insieme ad Oscar Robertson ad occupare un posto nei primi 25 delle speciali classifiche di punti e assist.
A differenza dello scorso anno i Cavs sono partiti con il piede giusto; le 11 vittorie a fronte di sole 3 sconfitte sono merito anche del nuovo modello di leadership del King. Infatti non è più il giocatore “solo sull’ isola” che abbiamo visto (non solo a causa degli infortuni) lo scorso anno, ma riesce finalmente a tirare fuori il meglio dai suoi compagni con un gioco meno individuale e più altruistico. Kevin Love adesso sembra il vero valore aggiunto di questi Cleveland Cavaliers: l’ ex Timberwolf è l’ unico lungo ad apparire in cima alle classifiche dei rimbalzi e dei tiri dall’ arco. Le cifre del Re sono ridimensionate soltanto per una scelta che si è dimostrata positiva e vincente.
Statistiche delle settimana di James:
22,8 punti; 7,5 assist; 8 rimbalzi.
Steph Curry è un leader completamente diverso. Lo Chef #30 è letteralmente straripante, la sua media raggiunge quasi 1 punto al minuto, superando Michael Jordan ed incalzando un certo Wilt Chamberlain.
Golden State è piena di secondi violini: Klay Thompson, Andre Iguodala, Draymond Green e Harrison Barnes, ma mai come quest’ anno si riconosce l’ importanza dell’ unico virtuosissimo solista della band di San Francisco.
In questa settimana le vittorie dei Warriors sono arrivate contro i Toronto Raptors, i Los Angeles Clippers (che hanno subito una rimonta dal +23), i Chicago Bulls di un ottimo Jimmy Butler e i Denver Nuggets del nostro Danilo Gallinari. Contro questi ultimi Curry ha finalmente infranto anche un record negativo: è stata la prima partita della stagione con meno di 20 punti. Anche lui è umano?
La sua miglior prestazione è arrivata contro i Clippers: accogliendo il duello con un ispiratissmo Chris Paul da 35 punti, il prodotto di Davidson mette a segno 40 punti con 11 rimbalzi. Ed è subito un altro record.
Contro Toronto i punti sono 37 con 9 assist ( il massimo della settimana) mentre con Chicago appena 27 con 4 assist e 5 rimbalzi.
La franchigia di Oakland ha eguagliato il record dei Washington Capitols e dei Houston Rockets di Hakeem Olajuwon con 15 vittorie e 0 sconfitte. Stanotte potrebbero entrare nella storia definitivamente; ad ostacolarli ci saranno i Los Angeles Lakers, una franchigia mai così in difficoltà. Kobe Bryant ha detto che potrebbero succedere “strane cose”, intanto il killer con la faccia da bambino se la ride e si prepara ad entrare nell’ Olimpo. Attenzione però: la NBA è bella perchè imprevedibile!
Statistiche della settimana di Curry:
30.8 punti; 6 assist; 5,3 rimbalzi.


