Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsJaylen Brown e la violazione di passi: “Gli arbitri ce l’hanno con me”

Jaylen Brown e la violazione di passi: “Gli arbitri ce l’hanno con me”

di Filippo Beltrami

Non è sicuramente un buon periodo questo per i Boston Celtics. La franchigia del Massachusetts è infatti reduce da due sconfitte consecutive contro gli Orlando Magic, entrambe le partite giocate al TD Garden, e più generalmente ha vinto solamente una delle ultime cinque partite disputate. E così come è un brutto periodo per la sua squadra, lo è anche per Jaylen Brown. Il prodotto dell’università della California sta infatti passando un periodo difficile per quanto riguarda le percentuali al tiro, specialmente dalla lunga distanza, ma soprattutto commettendo molte palle perse. Solamente nelle ultime partite contro i Magic, Brown ha totalizzato ben dodici palle perse.

Di queste dodici palle perse, ben quattro sono state commesse per violazione di passi. Una cosa un po’ insolita nella NBA odierna. “Immagino sia qualcosa su cui dovrò lavorare,” ha detto il 26enne. “Prima della partita gli arbitri si ritrovano e decidono su chi si concentreranno riguardo al fischiare passi. E sembra che ogni ca**o di gara scelgano me. Ma se guardi in giro per la lega ci sono molti altri giocatori che fanno la stessa cosa. Quindi non puoi scegliere tu quando chiamare queste cose. Ma è comunque qualcosa su cui lavorerò. Terrò sicuramente il mio piede perno a terra perché molte delle mie palle perse sono derivate da infrazione di passi.”

Con quelle delle ultime partite, a Jaylen Brown è stata fischiata almeno un’infrazione di passi in tutte le ultime cinque partite giocate da Boston. Secondo alcuni studi, il numero di infrazioni di passi a partita tra ottobre e novembre è raddoppiato (da 1.7 ad ottobre a 3.4 a novembre). “Alzi il livello in difesa,” ha detto Brown di come cerca di rispondere ai problemi in attacco delle ultime partite. “È quello che ho fatto durante la partita. Ho alzato il livello cercando di essere forte a rimbalzo e mettendogli pressione in difesa. Può capitare che a volte tu possa tirare male dal campo o da tre punti. Ma ci sono comunque altri modi per influenzare il gioco. Quindi mi sono sentito come se avessi solo alzato il livello in difesa, rubatogli qualche palla, e corso in transizione. E l’abbiamo fatto. È che ho perso troppi palloni e commesso troppi passi.”

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