Quella appena trascorsa, è stata un’importante stagione per Jimmy Butler: la guardia dei Chicago Bulls, non solo ha confermato le sue incredibili doti difensive ma ha anche dimostrato un ottimo approccio ad attaccare con maggiore convinzione, il suo vero tallone d’achille fino a qualche tempo fa.
Questo miglioramento offensivo, sembrava aver portato ad alcuni malumori interni allo spogliatoio all’indomani dell’uscita dai Playoffs contro i Cavs, a causa della “gelosia” di Rose nei confronti di Butler, risultato spesso primo marcatore del team a fine partita.
La guardia dei Bulls ha tenuto a precisare a ESPN come i due, a dispetto delle voci circolate, abbiamo invece un rapporto altamente solido: “Lui (Rose n.d.r) mi ha aiutato ad essere sempre più aggressivo, specialmente in attacco, ma sappiamo tutti che sono e sarò sempre il primo giocatore difensivo del team, per cui non c’è assolutamente alcun problema con Rose, è sempre stato dalla mia parte.”
La voce circolata a Maggio, poteva essere considerata parzialmente fondata se andiamo ad analizzare che, nella sua stagione di ritorno dai gravi infortuni, Rose ha mantenuto una media di 17.7 punti in Regular Season, in confronto ai 20 punti circa di Jimmy B; la grande propensione offensiva di Rose avrebbe potuto quindi scatenare i fastidi riportati da CBS Chicago qualche mese fa.
Ma Butler non ci sta e anzi, ribadisce che sono soltanto rumors usciti fuori senza motivo: “L’unica ragione per cui sono uscite fuori queste voci è perché abbiamo perso. Quando non si vince la gente pensa che ci siano contrasti tra di noi, ma non è il nostro caso. Noi vogliamo solo vincere.”
Messaggio arrivato forte e chiaro quindi: i Chicago Bulls sono ansiosi di tornare a giocare e dimostrare che, con il cambio di coach in panchina e qualche sistematina che verrà data al gioco, i Bulls possono tornare a far paura, parola di Jimmy Butler.
Per NBAPassion,
Mario Tomaino


