Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsKevin Love, ecco le offerte di Bulls e Cavaliers: i dettagli

Chicago Bulls e Cleveland Cavaliers sono pronte a sferrare l’assalto finale per arrivare a Kevin Love, vero e proprio uomo mercato di questa offseason NBA. Le due franchigie hanno ormai preparato le loro proposte intriganti per acquisire il big man dei Minnesota Timberwolves.

Kevin Love. Fonte:Keith Allison (Flickr)

Kevin Love. Fonte:Keith Allison (Flickr)

Dopo che sembravano essere usciti dalla corsa al classe 1988, i Bulls sono letteralmente riemersi dal nulla e avrebbero già formulato la loro offerta: come riportato da ‘Sheridanhoops‘, il pacchetto per arrivare a Love comprende Taj Gibson, l’11esima scelta  del Draft 2014, ossia Doug McDermott e l’ala grande serba Nikola Mirotic, arrivata dal Real Madrid.  Una vera proposta indecente che starebbe facendo vacillare i T’Wolves, che apprezzano in particolar modo i due nuovi volti nuovi della lega. L’eventuale trade però non può essere finalizzata prima nei prossimi giorni per i rookies possono essere scambiati dopo un minimo di 30.

Ed i Cavaliers non stanno a guardare. La franchigia dell’Ohio vuole affiancare assolutamente  l’ala grande a LeBron James e Kyrie Irving, in modo da formare il tanto agognato ‘Big Three’. Secondo le indiscrezioni riportate da Adrian Wojnarowski, i Cavaliers sono pronti ad intavolare una trade a tre squadre che coinvolgerebbe anche i Philadelphia 76ers. I Timberwolves infatti vorrebbero liberarsi almeno di uno tra Kevin Martin e JJ Barea, i cui contratti pesano sul salary cap della squadra. Inoltre, secondo Sam Amico, non è da escludere un inserimento in trattativa di Dion Waiters , guardia che piace tanto ai 76ers.  Il GM Sam Hinkie sarebbe disposto a sedersi al tavolo delle trattative solo se sul piatto ci saranno giocatori di prospettiva.

Insomma, il fronte Love appare più incandescente che mai: le offerte ci sono e nelle prossime ore almeno una di queste potrebbe concretizzarsi, aprendo nuovi risvolti tecnici che potrebbero coinvolgere l’intera NBA.

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (daniele_maggio on Twitter)

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