A quanto pare, i Sacramento Kings non sono i fan numero uno dell’arbitraggio cui abbiamo assistito per le ultime partite della lega, soprattutto verso la fine dei match.
Certo, i Kings possono vantarsi di aver saputo spingere i Golden State Warriors, campioni in carica, fino al loro limite, nella partita di questa notte (poi persa da Sacramento per 116-113) giocatasi al Chase Center.
Sacramento è riuscita a controllare la partita per tutto il primo tempo, conducendo per 67-55 dopo i primi 24 minuti. Ma, poi, Stephen Curry ha deciso che quella situazione non gli andava più bene. E ha cambiato le carte in tavola. Come? Segnando 47 punti e realizzando la tripla della vittoria a fine quarto quarto.
Steph Curry ha deciso le sorti della partita. Ma i Kings hanno combattuto fino alla fine. Si sono lasciati scivolare via il loro vantaggio di 12 punti. Ma i Kings hanno avuto l’opportunità di pareggiare sulla sirena. E allora perché hanno perso? Semplice.
Sotto di 3 punti, con 1.3 secondi ancora da giocare, coach Mike Brown (capo allenatore dei Kings) ha preparato un’azione per far sì che Kevin Huerter, tiratore da tre più prolifico del team, potesse tirare e pareggiare il punteggio. Così, dopo aver ricevuto la palla, Huerter ha rilasciato la potenziale tripla del pareggio, trovandosi subito addosso Klay Thompson.
Ora, invece di un contatto pulito, è sembrato che il numero 11 degli Warriors abbia toccato l’anca di Huerter con il suo braccio, al momento del rilascio. Il problema? Gli ufficiali di gara non lo hanno considerato fallo, e gli Warriors sono andati a dormire tutti belli contenti, con la vittoria in tasca.
E coach Brown non è riuscito a contenere la sua frustrazione. Parlando con i giornalisti nella sua intervista post-partita, ha infatti voluto far presente che Sacramento si è trovata ben due volte in una situazione simile, in due match diversi, e che in entrambi i casi le partite si sono concluse con una sconfitta.
“È difficile essere un Sacramento King adesso, perché Kevin ha subito un fallo e noi abbiamo perso“ ha detto. “Voglio solo che, alla fine della partita, qualcuno si faccia avanti e fischi al momento giusto. Se un giocatore viene colpito al braccio mentre tira da tre, è fallo. Un giocatore che fa tre, quattro o sei passi, è una violazione. E noi vogliamo avere l’opportunità di vincere ai supplementari. Ma, come nella partita giocata contro i Miami Heat, ho chiesto all’arbitro se fosse fallo e lui mi ha risposto di no. È chiaramente fallo. E di nuovo, come ho detto, mi dispiace perché i nostri ragazzi hanno combattuto e non hanno avuto un’opportunità nei tempi supplementari”.
Dopo la sconfitta contro gli Warriors, molti dei giocatori dei Kings hanno aperto Twitter per far conoscere la loro opinione su un’altra chiamata apparentemente sbagliata.
La mancata chiamata sul tiro di Huerter arriva infatti meno di una settimana dopo la sconfitta di mercoledì contro gli Heat, alla FTX Arena.
In quell’occasione, Tyler Herro ha realizzato il tiro vincente ad 1.8 secondi dalla fine della partita, nonostante quella che sembrava un’evidente infrazione di passi. Non a caso, il giorno dopo, il Last Two Minute Report della NBA ha rivelato che la guardia degli Heat aveva fatto passi, il che significa che il tiro non avrebbe dovuto essere conteggiato.
L’analista Matt Barnes, di NBC Sports California, ha quindi offerto la sua spiegazione sul perché Sacramento sta perdendo a causa della mancanza di fischi da parte degli arbitri.
“Si tratta di una questione di rispetto” ha detto alla Kings Postgame Live, dopo la partita di stanotte. “I Kings non vanno bene da così tanto tempo che non otterranno mai il beneficio del dubbio, almeno finché non inizieranno a vincere. E poi, dall’altre parte ovviamente, gioca una squadra che ha vinto quattro anelli in otto stagioni. Quindi potrebbero tranquillamente ingoiarsi i fischi o darli quando necessario”.
I Kings hanno concluso la loro trasferta di quattro partite con un record di 2-2, e le due sconfitte hanno lasciato l’amaro in bocca. Brown e i suoi giocatori ritengono di aver avuto la possibilità di chiudere sul 4-0, se non fosse stato per questo “piccolo” intoppo.
Tuttavia, Sacramento dovrà lasciarsi alle spalle le sconfitte in vista della partita di mercoledì, contro i Cleveland Cavaliers, al Golden 1 Center.
Per il momento, a sperare che l’arbitraggio delle partite future sia più severo, ci sono i fan dei Kings.

