3. Coach K.
Le aspettative su Irving in uscita dal liceo sono per forza di cose elevatissime. I vari scout recruiting lo posizionano tutti tra i top prospetti, con l’onnipresente ESPN che gli assegna una valutazione di 97 su 100.
Automaticamente, le università più importanti si muovono per portarsi a casa il nativo di Melbourne. In corsa c’è anche la Boston University, l’università di papà Drederick.
Tra i college che più si fanno avanti con Kyrie, c’è Indiana University.
L’ex università, tra gli altri, di Victor Oladipo, pare avanti in diverse discussioni calde di quegli anni riguardanti il futuro del giocatore. Sono in tanti che vogliono sapere dove andrà il figlio di Drederick. Indiana ha tutto, storia, blasone e un favoloso programma universitario, ed è anche pronta ad offrire tanto per Irving. L’accordo sembra solo questione di tempo. E poi?
E poi arriva coach K.
Coach K, Mike Krzyzewski, l’allenatore di Duke (a quel tempo anche di Team USA) scende in campo di persona e decide di convincere Kyrie Irving a seguirlo nei Blue Devils.
A coach K è quasi impossibile dire no e lo sanno anche nell’Indiana, tant’è che esce un articolo su un giornale locale che dice “abbiamo capito che non sarebbe andata a buon fine, quando abbiamo visto Krzyzewski trascorrere due, tre ore in compagnia di Kyrie e della sua famiglia”. E infatti, il 22 ottobre 2009, Kyrie Irving annuncia che per la stagione 2010\11 avrebbe giocato a Duke.

