Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiLa storia e la vita di Kyrie Irving, The Renaissance Man

La storia e la vita di Kyrie Irving, The Renaissance Man

di Giacomo Seca
kyrie irving

5. NBA

Sono poche? Non per Cleveland, che lo sceglie con la chiamata numero 1. La prima chiamata numero 1 per i Cavaliers dal draft 2003. E del resto, è proprio il signore del 2003 che Irving è chiamato a non far rimpiangere, andato in Florida, a Miami, a portare lì i suoi talenti.

Irving viene chiamato con la 1 dopo un solo anno di università e con solo 11 partite nel bagaglio. Ma l’impatto che ha è impressionante. Rookie dell’anno obbligatorio, negli anni a Cleveland si toglie tante soddisfazioni.

Infatti nel 2014 il Re torna da South Beach. Il duo, manco a dirlo, è responsabile di una delle più grandi imprese nella storia dello sport professionistico: recuperano uno svantaggio di 3-1 in finale contro Golden State, impresa ovviamente mai riuscita a nessuno prima. Kyrie segna il canestro decisivo. Uno step-back da tre punti in faccia a chi? Al fratello maggiore del suo compagno di squadra a Duke.

Ma Irving è un personaggio, è un artista prestato alla pallacanestro (o no Charles Barkley?) e come ogni artista non può non avere le sue stranezze, i suoi colpi di testa. Decide, praticamente di sua volontà, di andarsene dai Cavaliers (anche, come si è detto, per la sua voglia di indipendenza da LeBron) e si fa scambiare con i Boston Celtics.

A Boston sembra che Irving possa diventare il nuovo salvatore, il nuovo idolo del Garden.

Le cose però non vanno come previsto e Irving, dopo aver giurato amore ai Verdi, si accorda come detto con i Nets, andando a formare da quest’anno probabilmente il trio con più potenziale offensivo nella storia del Gioco. Il finale è ancora tutto da scrivere.

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