Home Eastern Conference TeamsLavagna tattica, Raptors: serve una svolta per i Canadesi

Lavagna tattica, Raptors: serve una svolta per i Canadesi

di Antonio Greco

We The North

Canada. Terra nota per la legna, i giacimenti minerari, l’hockey su ghiaccio, i castori e tanto altro, ma sicuramente non per la propria tradizione cestistica. Dal punto di vista delle individualità ricordiamo Steve Nash e poco altro, mentre per quanto riguarda le franchigie, i Toronto Raptors e, ancor di meno, i Vancouver Grizzlies, non sono riusciti a lasciare la propria impronta nella storia dell’NBA.

Nonostante ciò, ai blocchi di partenza della regular season c’era grande interesse per il basket made in “The Great White North”, per la seconda prima scelta canadese di fila al draft, Andrew Wiggins e proprio per i Raptors, i quali sono stati protagonisti di un inizio da 13 W e 2 L e di una campagna pubblicitaria leggermente degna di nota. #WeTheNorth

Oggi, a 4 mesi di distanza, se la SG dei TWolves sta viaggiando a passo spedito verso il premio di ROTY, la squadra dell’Ontario non sta invece mantenendo le attese e non è in un ottimo momento di forma, per usare un eufemismo. Il record (38-24) è il terzo nella poco competitiva Eastern Conference, ma potrebbe presto diventare il quarto, poiché i Cavs incalzano alle spalle.

C’è da lavorare in attacco

Come spesso accade quando si assiste a una squadra dal rendimento altalenante, le cause del brutto momento dei canadesi vanno ricercate nel sistema offensivo e difensivo di coach Casey. La fase offensiva, infatti, è poco fluida ed è condizionata dalla mancanza di lunghi dotati di un buon tiro, fatta eccezione per il solo Patterson. In tal modo le difese avversarie “si limitano” a proteggere l’area e la produzione di punti dipende dalle percentuali degli esterni e di Valanciunas in post.

Vazquez riceve un doppio bloccoI Cavs proteggono il pitturatoRicezione difficile per ValanciunasIsolamento in post per Valanciunas

I Raptors giocano un pick and roll con doppio blocco per Greivis Vasquez, con lo scopo di allargare la difesa avversaria per una penetrazione per il venezuelano o per il taglio a canestro di uno dei bloccanti. I Cavs, invece, negano l’ingresso in area e concedono un tiro da tre ad Amir Johson, il quale non è un buon tiratore. Il risultato è un isolamento e un conseguente tiro difficile per Valanciunas.

Se da una parte i lunghi non sono buoni tiratori, dall’altra sono in grado di portare blocchi di ottima qualità. Questo fattore, insieme alla velocità e alla capacità di segnare dei vari DeRozan, Ross e Williams determina una grande pericolosità delle uscite dai blocchi.

Derozan riceve un blocco da Jams JohnsonDerozan riceve un blocco da Amir JohnsonDerozan riceve un blocco da ValanciunasDeRozan mette il jump shot

Ecco una delle set plays più ripetute nel playbook dei Raptors. DeRozan riceve un primo blocco da James Johnson, un secondo da Amir Johson e un terzo da Valanciunas. Carroll rimane arretrato e il n. 10 tira con spazio.

Anche sul pick and roll, la qualità dei blocchi consente di creare un vantaggio dal palleggio e un buon tiro per il portatore. Lowry, Williams e DeRozan, i principali ball handler, sono ottimi scorer e secondo i dati forniti da NBA.com i Raptors producono 0.82 punti per ogni tiro preso dal portatore di palla sul P&R (6° miglior dato nella lega).

Patterson porta un blocco a WilliamsWilliams esegue un arresto e tiroWilliams mette la tripla

Su un pick and roll giocato tra Williams e Amir Johnson, il difensore diretto della SG ex 76ers, Garrett Temple sbatte contro il blocco e Williams può eseguire un arresto e tiro con spazio.

Vista l’assenza di lunghi dal buon tiro, paradossalmente il pick and roll più efficace è quello con un esterno a ricoprire il ruolo di bloccante, in quanto la difesa avversaria è costretta ad allargarsi e il pitturato può essere attaccato.

Vazquez riceve un doppio blocco sulla pallaVazquez esegue un pocket passHansbrough penetraHansbrough schiaccia

Azione simile a quella mostrata nella prima sequenza, con Williams e Hansbrough a sostituire Valanciunas e Johnson nelle vesti di bloccante. Williams è un buon tiratore e costringe la difesa degli Hawks ad allargarsi. Di conseguenza il n. 50 può eseguire il roll, attaccare il pitturato e schiacciare.

Alla ricerca di sicurezze

Come per quanto riguarda la fase offensiva, anche quella difensiva non offre grandi sicurezze. Sul pick and roll la scelta non è quella di indirizzare l’attacco verso la linea di fondo, ma, vista l’assenza di un rim protector, è quella di “uscire” sul portatore di palla per negare la penetrazione e innescare una serie di rotazioni sul lato debole, secondo il modello di Grizzlies e Thunder.

Teague e Horford giocano un pick and rollAmir Johnson aiutaKorver prova un tiro difficile

Teague e Horford giocano un pick and roll verso il centro del campo. Valanciunas porta pressione al portatore e gli nega la penetrazione. Amir Johnson aiuta su Horford e Teague non può servirlo. L’attacco cambia lato, la difesa si ricompone e il tiro di Korver è contestato.

Tuttavia questo sistema non è particolarmente indicato per i Raptors, poiché si avverte la mancanza di buoni difensori perimetrali, in grado di cambiare continuamente marcatura e poiché il centro titolare, Jonas Valanciunas, non ha una mobilità tale da uscire sul portatore e si trova spesso in posizione di drop.

Jennings e Drummond giocano un pick and rollValanciunas indietreggiaOgnuno rimane accoppiato col suo uomo e Jennings mette il floater

In questa sequenza, con un pick and roll giocato tra Jennings e Drummond, notiamo tutti i limiti difensivi di Valanciunas. Il litone non esce sul portatore e non gli nega la penetrazione, ma esegue il cosiddetto “Drop” e indietreggia verso il canestro. Jennings è libero da ogni pressione e mette a segno il floater.

Ovviamente sarebbe limitativo associare tutti i problemi difensivi dei Raptors alle cause sopra elencate e la difesa soffre in maniera particolare quando tutti sono chiamati a ruotare e aiutare sul lato debole.

Thompson e Green giocano un pick and rollHansbrough è in ritardoGreen appoggia al tebellone

Thompson e Green giocano un pick and roll dal lato sinistro (forte). Allo Splash Brother viene negata la penetrazione. Amir Johnson è in aiuto su Thompson, ma Hansbrough non ruota dal lato debole sull’uomo del n. 15 e Green deve solo appogiare la palla al vetro. 

Serve una scossa

Sei sconfitte e una vittoria la dicono lunga sul momento in casa Raptors. Tuttavia un momento di flessione era auspicabile, poiché, come visto, né il sistema offensivo, né quello difensivo offrono grandi sicurezze. Il ritorno di DeRozan ha riportato tanto talento al servizio di coach Casey, ma più di ogni altra cosa, c’è bisogno di quel calore che solo i tifosi del North Side sono in grado di dare.

Per NBA Passion,

Antonio Greco

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