615
Pensate a Magic Johnson e Larry Bird. Un esempio che può attenersi al nostro fatto. Rivali o amici? Entrambi, perchè in campo si lotta, si combatte, ci si stuzzica anche, ma in Nazionale e al termine della carriera ci si ritrova. Lo stesso sta succedendo per LeBron James e Kobe Bryant.
Il primo, in un’intervista a ESPN, dichiara: “Adoro Kobe e la sua etica della competizione. Prima della stagione l’ho chiamato, lo voglio sul parquet. La NBA senza alcuni giocatori, come Kobe o in questo momento KD, è un’altra cosa. Sono a conoscenza del fatto che Kobe non apprezzi pienamente la fase di ricostruzione che c’è in atto ora a LA, ma lui giocherà sicuramente al 100%, come se fosse sempre una gara di Finale”.

Poi, sul suo futuro, LeBron continua: “Spero di poter lasciare a tutti, compagni e città, un buon ricordo quando mi sarò ritirato. Vorrò essere ricordato come un buon compagno, un buon esempio e come uno che non mollava mai. Dopo? Non so. Nulla è bello come giocare a basket. Non mi aspettavo una squadra così buona qui a Cleveland. La scelta è stata fatta per i tifosi, lo stato e la città”.

