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Los Angeles Lakers, 5 consigli per centrare i playoffs

di Andrea Badiali
Lakers Fans

La difesa

La prestazione difensiva è ovviamente il lato oscuro dei Lakers, il fattore che può decidere o meno l’accesso ai PlayOff.

Partiamo da un numero (che non sia il solito DefRTG): i gialloviola sono ultimi per stoppate, appena 3.4 a gara. Se anche si difendono a rimbalzo (soprattutto offensivo, dato anche il PACE elevato associato a percentuali al tiro non eccezionali), è evidente che la difesa del pitturato è a dir poco scadente. Nonostante l’arrivo di un (teorico) rim protector come Mozgov.

L’assetto difensivo complessivo non è malvagio, poiché la squadra si muove bene ed i cambi sono quasi sempre puntuali. Il problema è che il roster non è adatto, parlando dei singoli, a mettere in campo una difesa di questo tipo.

Clarkson ad esempio ha doti atletiche più che sufficienti a seguire in scivolamento praticamente chiunque. Il problema è che quasi sempre si fa beffare sul primo passo, senza riuscire poi a contestare efficacemente il tiro, sia nei pressi del ferro che dal perimetro.

Il Bignami delle capacità difensive di Clarkson: prima tiene agevolmente in scivolamento Cory Joseph, poi si lascia ingannare da un banale cross-over e commette fallo.

Altro esempio, Randle: con quel fisico dovrebbe riuscire a fronteggiare più di un big-man avversario. In realtà sembra più orientato ad aspettare il rimbalzo che ad aumentare il coefficiente di difficoltà dei tiri.

Un idea potrebbe essere quella di rivalutare questa scelta e puntare su una difesa più tradizionale, con meno switch e più coperture sui blocchi. Ma il vero lavoro deve essere sui singoli: anche a costo di spendere più falli, la difesa deve diventare più fisica e giocare più vicina ai giocatori avversari. In questo modo potrebbe causare più palle perse, rendere difficoltosa la messa a terra della palla e costringere a passaggi meno facili.

Il lato positivo è che più di metà del roster è giovane ed ha dimostrato di recepire bene gli insegnamenti. Inoltre, partendo da un livello così basso, la situazione non può che migliorare. Perché di peggio, francamente, è difficile fare.

>>>Numero 4

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