Damian Lillard sbarca a South Beach e gli Heat tornano tra le favorite
Se c’è un uomo disposto ad effettuare uno scambio di notevole importanza, improvviso, imprevedibile, con in mente l’obiettivo di vincere l’ennesimo anello NBA, quell’uomo è Pat Riley. Mettere le mani su Damian Lillard potrebbe essere l’occasione perfetta per tornare a festeggiare a giugno, dopo che gli Heat sono arrivati vicini al titolo nella bolla di Orlando.
Certo, la firma in free agency di Kyle Lowry, l’inizio promettente di un rinato Tyler Herro, il fatto che gli executives NBA abbiano votato Miami come vincitrice dell’ultimo mercato estivo, mettono in risalto un dato alquanto importante: gli Heat sono migliorati rispetto all’anno scorso e sono pronti a tentare un altro assalto al titolo. Ciò nonostante, la Eastern Conference si fa’ sempre più competitiva ed è possibile che Miami fatichi ad avere la meglio contro squadre come i Bucks o i Brooklyn Nets.
Se ciò fosse vero, gli Heat potrebbero decidere di stravolgere l’assetto della loro squadra per stare al passo con le più gettonate e favorite al titolo. Lo scambio che segue si inserisce esattamente in tal contesto:
- Miami riceve Damian Lillard ed una scelta al secondo giro per la regola del touching;
- Philadelphia riceve Kyle Lowry, Tony Snell dai Blazers;
- Portland riceve Ben Simmons, Tyler Herro, Markieff Morris, e le solite scelte al draft.
Oltre ai chiari vantaggi di cui gli Heat potrebbero godere tramite la presa di Lillard, anche Philadelphia rimarrebbe competitiva. L’innesto di Lowry consentirebbe loro di agevole la fase offensiva, in quanto Lowry può sia creare gioco di squadra che far canestro con costanza, diversamente da Simmons. Per chiudere, Portland andrebbe a scommettere il proprio futuro sul duo Simmons e Herro oltre che su tutti i giocatori derivati dalle scelte al draft.

