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DeMar DeRozan, secondo alcuni executive il ritorno ai Raptors è possibile

di Michele Gibin

La crisi dei San Antonio Spurs e le voci di malcontento di alcuni giocatori (Dejounte Murray su tutti) hanno dato il via all’ombra di Fort Alamo a voci di mercato tanto insistenti quanto insolite per una franchigia conservatrice come gli Spurs.

DeMar DeRozan ha di recente eliminato ogni contenuto dalla sua pagina Instagram, replicando quanto fatto due estati fa, nelle ore decisive della trade Kawhi Leonard. Un DeRozan risentito, che definì “una pugnalata” il comportamento dei Raptors, finì per portare la sua nuova squadra ai playoffs della Western Conference per la 22esima stagione consecutiva.

Anche Murray avrebbe lasciato via social alcuni “indizi” del suo malcontento per la situazione attuale, di squadra, e personale (pochi minuti, anche per un giocatore reduce da un’intera stagione ai box per infortunio). La point guard degli Spurs ha smesso di seguire via Instagram i San Antonio Spurs, una “mossa” che nel 2019 e nella lega sportiva più social del mondo non è possibile non citare, almeno come elemento di curiosità.

DeRozan e Murray, da colonne Spurs a scontenti?

Su DeRozan non è novità l’interesse degli Orlando Magic, che necessitano di un realizzatore affidabile da affiancare a Nikola Vucevic. I Magic avrebbero i mezzi per imbastire una trade anche subito, il sistema di coach Steve Clifford ben si sposerebbe con le qualità del quattro volte All-Star (Orlando è oggi 21esima per tiri da tre punti tentati, quinta per tiri presi dal cosiddetto “mid range”).

Mentre la soluzione Orlando Magic sarebbe al momento quella più vantaggiosa per entrambe le squadre in caso di trade, è opinione di alcuni executive NBA che un’altra destinazione possibile possa fare al caso di DeRozan.

DeMar DeRozan, ritorno ai Toronto Raptors possibile?

I Toronto Raptors potrebbero puntare al clamoroso ritorno di DeRozan, idolo delle folle alla ScotiaBank Arena ed il miglior giocatore della storia della squadra (gomito a gomito con Vince Carter, Kawhi Leonard non può fare testo). Per riportare DeRozan a casa, i Raptors dovrebbero privarsi del contratto di uno tra Marc Gasol e Serge Ibaka (entrambi in scadenza nel 2020), pacchetto cui aggiungere una futura prima scelta.

DeMar DeRozan sarà sotto contratto fino al termine della stagione 2020\21 (player option sull’ultimo anno). La classe di free agent 2020 si preannuncia meno di prestigio rispetto a quella passata (2019) e quella che verrà (2021), ed in caso di mancata trade, un giocatore come DeRozan potrebbe puntare all’ultimo grande contratto della sua carriera.

Se davvero DeRozan finisse a Toronto, le scadenze del prodotto di USC e di Kyle Lowry cadrebbero entrambe nel 2021, e per allora i Raptors si potrebbero presentare alla ricchissima free agency 2021 forti di Pascal Siakam, Fred VanVleet (da rinnovare), OG Anunoby (Idem) e tanto spazio salariale. E nel frattempo, il ritorno di DeMar DeRozan darebbe a coach Nurse ed ai Raptors un’arma offensiva in più, per una squadra partita fortissimo nella Eastern Conference nonostante il doloroso addio di Kawhi Leonard. “Chi vuole DeRozan deve accettare il fatto che lui potrebbe lasciare a fine stagione” Così un anonimo executive NBA “Oppure che dovrà proporgli un’estensione contrattuale. Forse potrebbe verificarsi uno scenario di estensione-e-trade, per sistemare da subito la situazione“.

L’ostacolo maggiore ad uno scenario del genere sarebbero i rapporti tra DeRozan e Masai Ujiri, presidente della squadra ed artefice della trade che valse un titolo NBA per i Raptors. Saranno i rapporti tra i due davvero ricucibili?

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