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Lakers, LeBron su Davis: “Siamo uomini, ma lui non sente i riflettori”

di Francesco Catalano

La coppia che più ha brillato in questo inizio di stagione è quella composta da Anthony Davis e LeBron James ai Los Angeles Lakers. Difficile dire il contrario. I gialloviola hanno attualmente un record di 16 vittorie e 2 sconfitte: nessuno come loro. Attorno ai due campioni è stato costruito un roster profondo e di qualità che comprende giocatore come Danny Green, Rajon Rondo, JaVale McGee e Kyle Kuzma. Com’è naturale però, i principali protagonisti di questa squadra sono appunto Davis e James.

Dopo tanti anni in quel di New Orleans, Davis ha finalmente deciso di fare il salto di qualità per poter vincere un titolo. In seguito ad una travagliata trattativa che si è conclusa in estate, finalmente il nativo di Chicago ha raggiunto una delle squadre più blasonate della lega insieme ad uno dei suoi idoli cestistici: LeBron James.

Un cambio netto, anche dal punto di vista mediatico. Infatti a Los Angeles si è sempre sotto i riflettori, costantemente martellati ed incalzati dai giornalisti. Uno stile di vita diverso da quello meno invasivo sicuramente a cui era abituato. Tuttavia, AD sembra che non stia sentendo troppo questa pressione.

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Nothing easy in the Big Easy #LakeShow

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“Ti mostrano cosa sia il mondo. Penso che quelli là fuori non si aspettavano che io fossi capace di fare le stesse cose sotto i riflettori”.

Poi Davis ha ammesso che in tal senso ha ricevuto un grande aiuto da LeBron, uno degli atleti più mediaticamente seguiti. “Alla fine della giornata, siamo tutti uomini, perciò hai delle giornate positive e delle volte ne hai altre negative. E penso che si stia comportando al meglio, sta facendo il massimo che può per una persona, e si sta divertendo essendo in una situazione in cui non era mai stato prima”. Così ha commentato James che sembra stia prendendo Davis sotto la sua ala protettiva. Poi ha continuato.

Ne ha avuto un assaggio l’anno scorso; ognuno tirava fuori il suo nome, in ogni talk show, ogni radio. Tutti lo menzionavano. Questo vi dimostra di che calibro sia. Penso quindi che si stia comportando con estrema delicatezza ed è bello essergli attorno”.

Nella note in cui è tornado a New Orleans, una volta di più sotto a innumerevoli riflettori, ha risposto ai fischi dei suoi ex tifosi con una prova maiuscola da 41 punti e 9 rimbalzi col 50% dal campo. Rajon Rondo ha fatto il suo stesso percorso passando da New Orlenas alla città degli angeli. Anche se l’ex Celtics ha una esperienza tutta diversa rispetto a Davis, ha dichiarato che il passaggio dalle due realtà è un vero salto mediatico. Ma ha ribadito anche che lui è “nato per questo”.

Per quanto detto, AD ha dato l’impressione in questa prima parte di regular season di volersi focalizzare soltanto sul gioco e sull’obiettivo finale, ossia il titolo. Le chiacchiere le lascia ad altri.

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