Roster
Detto di LeBron James che deciderà cosa fare autonomamente e coi suoi tempi, i Lakers avranno da affrontare la potenziale free agency di D’Angelo Russell.
Il contratto di D-Lo prevede una player option da 18.6 milioni di dollari, Russell è reduce da una delle sue migliori stagioni in carriera con 18.0 punti di media e 6.3 assist, col 41.5% da tre in 76 partite giocate, e sa benissimo due cose: la free agency 2024 non sarà d’altissimo livello e uno come lui potrebbe diventare uno dei giocatori più ricercati. E se i Lakers andranno sul mercato a caccia di un altro All-Star, il suo contratto si presta a una trade.
“Quando ho firmato il contratto sapevo in che posizione mi sarei trovato” ha detto Russell dopo gara 5 “E ora ci sono, ma con un po’ di peso da mettere sul tavolo. Cercherò di usarlo a mio vantaggio. La mia stagione? Direi una gran bella stagione da parte di D’Angelo Russell“.
Austin Reaves si è confermato giocatore di livello, cosa non semplice dopo l’exploit della passata stagione. Per lui oltre 15 punti di media con 5.5 assist in 82 partite, i Lakers hanno accelerato in stagione anche quando coach Ham ha rotto i troppi indugi e inserito in quintetto base Reaves e Russell con Hachimura, accanto a LeBron e Anthony Davis. Reaves è sotto contratto fino al 2027 ed è fresco di rinnovo quadriennale, sul mercato sarebbe un giocatore con degli estimatori ma il front office dei Lakers lo considera prezioso, un prodotto felice del proprio “reparto” di sviluppo.
Discorso in parte analogo per Rui Hachimura, a suo agio nel ruolo di scorer d’appoggio a Davis, James e Russell e che ha prodotto numeri importanti da ala titolare.
Il resto del roster? Taurean Prince ha giocato e tirato bene, sarà free agent e il suo rinnovo costerebbe poco. Christian Wood, Jaxson Hayes e Cam Reddish hanno fatto troppo poco per rendersi irrinunciabili, anche per via degli infortuni, Spencer Dinwiddie è stato solo di passaggio.
I Lakers non hanno di fatto potuto vedere all’opera due giocatori considerati importanti. Due infortuni hanno tolto di mezzo Gabe Vincent e Jarred Vanderbilt, che sono sotto contratto a lungo, entrambi potrebbero finire inclusi in discorsi di trade (soprattutto Vanderbilt), Vincent potrebbe però servire come point guard di riserva e realizzatore dalla panchina anche in una versione in parte nuova del roster.
I Lakers non avranno una prima scelta al draft NBA 2024, ma hanno in Max Christie e Jalen Hood-Schifino due giocatori giovani e che potrebbero meritare spazio. Hood-Schifino non ha giocato per problemi fisici in stagione, i Lakers lo hanno scelto con la chiamata numero 17 nel 2023 e con la chiamata numero 18 (da UCLA anche si) i Miami Heat hanno selezionato Jaime Jaquez Jr. Christie ha mostrato del potenziale e ha viaggiato col 35.6% da tre in stagione, in 67 partite.

