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Mercato NBA, i migliori giocatori cedibili via trade dal 15 dicembre

di Michele Gibin
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Reggie Bullock

Aspettarsi troppo da Bullock non sarebbe stata cosa saggia, ma almeno che confermasse il rendimento dello scorso anno ai Knicks, si. Reggie Bullock si è invece trovato impantanato nello shooting slump globale che ha preso in pieno i Mavs, sta tirando con il 28.2% da tre punti e sbagliando di tutto anche nella specialità della casa, il tiro piazzato.

Se i Mavericks vorranno provare a migliorare la squadra già a febbraio, ogni discussione di trade prevedrà quasi per forza il contratto di Bullock, oltre a quello in scadenza di Dorian Finney-Smith, e di Dwight Powell.

Kelly Oubre Jr

Oubre Jr si ritrova sul mercato indipendentemente da quanto bene faccia in campo. E quest’anno agli Charlotte Hornets sta facendo molto bene, a suo agio nell’attacco tutto tiro da tre e corsa di LaMelo Ball e coach James Borrego: 38.5% da tre punti per 16.7 punti di media a partita prima dello stop per Covid, purtroppo.

Tsumani Papi verrà sacrificato solo per un giocatore che gli Hornets considereranno un upgrade rispetto al roster attuale: Myles Turner o Domantas Sabonis sono i primi due nomi in mente, Jusuf Nurkic (col contratto in scadenza) un’alternativa. Kelly Oubre Jr ha due anni di contratto per 24 milioni di dollari, ed è pronto a contribuire in una eventuale nuova squadra così come lo è stato a Charlotte, e nonostante le difficoltà, anche lo scorso anno ai Golden State Warriors in una situazione per lui complessa, e di emergenza per Stephen Curry e compagni.

A fine stagione gli Hornets dovranno rinnovare il contratto di Miles Bridges, anche PJ Washington (altro nome da tenere d’occhio) sarà eleggibile per la sua rookie scale extension, Col rinnovo del solo Bridges, il monte salari di Charlotte salirà alle stelle, con ancora Gordon Hayward e Terry Rozier a libro paga per oltre 51 milioni di dollari per il 2022\23.

Kemba Walker

Non ha funzionato (per ora) il ritorno a casa di Walker, preso a fine free agency dai Knicks con un biennale da 18 milioni di dollari dopo la sua risoluzione contrattuale con gli Oklahoma City Thunder, e ancor prima con la trade con cui ha lasciato i Boston Celtics (si, ha girato un bel po’ Kemba, ultimamente).

Coach Thibodeau l’ha bocciato, rivedere Walker rispuntare nelle rotazioni in assenza di infortuni o situazioni d’emergenza in squadra pare difficile, e i Knicks potrebbero andare a verificare l’interesse sul mercato per lui. Kemba sta tirando con il 41% da tre punti, e può ancora segnare tanto in pochi minuti, è possibile che squadre come i Lakers o Miami possano darci un’occhiata? I Lakers, con Russell Westbrook e Malik Monk in squadra, non possono certo temere un altro cattivo difensore tra i loro esterni. Monk, che di Walker è stato compagno di squadra a Charlotte, non sta certo brillando (le sue cifre sono addirittura in calo rispetto allo scorso anno).

I Knicks gradirebbero inoltre rifilare a qualcuno il povero Kevin Knox.

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