Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeI punti focali della off-season di Heat, Warriors, Pelicans e Bulls

I punti focali della off-season di Heat, Warriors, Pelicans e Bulls

di Lorenzo Brancati
Oladipo

New Orleans Pelicans, a che punto siamo?

Sui Pelicans di Zion Williamson si comincia a stagliare pericolosa l’ombra di una situazione fin troppo analoga a quella dei Pelicans di Anthony Davis: quella di una squadra incapace di costruire intorno ad una stella nascente. È chiaro, Zion è arrivato in NBA solo da due stagioni, ma la condizione della squadra non è incoraggiante, visti soprattutto i precedenti.

Così mentre la stampa si divora i rumors che vorrebbero la famiglia della prima scelta al Draft 2019 già indisposta nei confronti della franchigia, a New Orleans si dovrà partire dalla ricerca di un nuovo allenatore. Fallita l’idea Stan Van Gundy, mentre il resto della NBA cambia guida tecnica nel giro di pochi giorni, la panchina dei Pelicans è vacante da due settimane senza che nessuno sappia nulla di potenziali sostituti.

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Inoltre, la off-season passerà inevitabilmente per la free-agency di Lonzo Ball e Josh Hart. Entrambi con restrizioni, attireranno indubbiamente l’interesse di gran parte della lega: Ball ha vissuto una stagione di crescita non indifferente, e già negli scorsi mesi è stato accostato a piazze come quella dei New York Knicks, mentre Hart si è confermato un uomo di rotazione di grande valore, pronto a far gola a molte squadre playoffs.

I Pelicans partiranno con poco meno di 15 milioni di spazio salariale, tetto che anche per confermare solo uno dei due ex Los Angeles Lakers potrebbe essere superato. Viste le restrizioni, comunque, a New Orleans avranno il coltello dalla parte del manico e dovranno essere capaci a sfruttarle al massimo per eventuali sign-and-trade. A intasare lo spazio salariale appena citato ci sono poi due contratti tanto pesanti a libro paga quanto sul campo: i 18 milioni annuali di Eric Bloedsoe e i 17 di Steven Adams. Entrambi non scadranno prima del 2023, e vista la svalutazione recente vissuta dai due sarà davvero difficile scaricarli in cambio di qualcosa di concreto. Potrebbe essere più realistico provare a inserirli come “tasse” su eventuali cessioni di Ball o Hart. Il tutto tenendo a mente che tra due stagioni ci sarà da firmare l’estensione al massimo salariale proprio di Zion.

Infine, ci sarà da prendere una decisione definitiva circa il dualismo IngramWilliamson, che può indubbiamente funzionare ma in termini diversi rispetto a quanto visto fin qui. Insomma, molto passerà anche dal nuovo coaching staff e dalla squadra con cui il team di David Griffin riuscirà a circondarli.

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