Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeI punti focali della off-season di Lakers, Celtics, Knicks e Trail Blazers

I punti focali della off-season di Lakers, Celtics, Knicks e Trail Blazers

di Lorenzo Brancati
lakers

Il futuro dei Boston Celtics

Dopo l’ennesima stagione conclusa al di sotto delle aspettative iniziali, c’è da dire che a Boston si è già in pieno clima off-season NBA. Clima di ristrutturazione, che ha visto l’addio di Danny Ainge, la promozione nel front-office di Brad Stevens e la relativa scelta di coach Ime Udoka come suo successore. Ma non solo, come dirigente Stevens ha già concluso il suo primo affare: Kemba Walker e la scelta numero 16 del prossimo Draft ai Thunder in cambio di Moses Brown e del figliol prodigo Al Horford.

La free-agency dei Celtics non si annuncia poi così trafficata, con Evan Fournier, Semi Ojeleye, Luke Kornet e Taco Fall in scadenza di contratto. Piuttosto, ci si dovrà concentrare sul costruire la squadra passando dal mercato scambi. Il primo nodo da sciogliere sarà quello del reparto lunghi, indicato spesso come carente negli ultimi anni è ad oggi quasi sovraffollato. Grant Williams, Al Horford, Tristan Thompson, Robert Williams e Moses Brown sono tutti giocatori che per un motivo o per l’altro chiederanno minuti in campo, senza contare poi Jabari Parker, con un accordo non garantito per il prossimo anno e i free-agent Kornet e Ojeleye.

Al Horford

Insomma, Stevens e Udoka dovranno compiere delle scelte importanti. Horford sarà probabilmente un uomo su cui puntare, avvezzo all’ambiente e fresco di riabilitazione dopo l’esperienza molto positiva ai Thunder, parlando di OKC poi viene da pensare che anche il nuovo arrivato Brown sarà senz’altro un profilo molto interessante su cui i Celtics faranno affidamento. Così come su Williams, sempre più coinvolto in tempi recenti. Ad occhio, anche carta d’identità alla mano, sembra che il sacrificato designato possa essere Thompson, uscente da una prima annata poco convincente e pesante 9 milioni sul salary cap. Potrebbe essere scaricato già durante la off-season in cambio di qualche scelta per alleggerirsi in vista delle altre operazioni estive.

Discorso a parte infine per Marcus Smart, amatissimo dai tifosi Celtics ma mai davvero decisivo nelle ultime stagioni. La volontà di puntare tutto su Jaylen Brown e Jayson Tatum è chiara e conclamata, così come la capacità di Smart di agire nell’ombra delle due stelle. Dovessero però presentarsi occasioni per giocatori di supporto più efficaci e futuribili non siamo sicuri la guardia ventiseienne possa considerarsi così intoccabile.

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1 commento

Giorgio 26 Giugno 2021 - 15:29

Credo che in questo momento, la priorità per Boston sia una guardia tiratrice di alto livello.
Il reparto lunghi è al completo, finalmente e Thompson dovrebbe essere scambiato, a meno che qualche squadra sia interessata ad Horford, ma non credo. Sì può migliorare, ad esempio ottenendo Myles Turner e Brogdon per Thompson, Smart Williams e una prima scelta, ma va bene così.
Manca un play, ma tra Smart, Pritchard e Madar, se accetta di fare il salto oltreoceano, c’è abbastanza talento, potrebbe bastare un Isaiah Thomas o un Rajon Rondo, per dare esperienza alla rotazione, anche se la suggestione Lonzo Ball non sarebbe poi così male.
Comunque la prima necessità è ottenere almeno una guardia.
Il top è Beal, poi uno tra Fournier, Duncan Robinson o al limite Danny Green.
Non prenderei invece CJ McCollum, né Buddy Hield.

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