New York Knicks, una off-season NBA per sognare
Dopo aver affrontato due situazioni per motivi diversi deludenti, è il momento di parlare di una squadra uscente da una stagione positiva. Quella della rinascita in versione 2021 dei New York Knicks è senza dubbio una storia ammirevole, figlia di un lungo processo di ricostruzione riuscito finalmente a calibrarsi intorno ai giusti profili giovani.
Ora, però, nella Grande Mela sono attesi da una off-season NBA non scontata. Derrick Rose, Frank Ntilikina, Elfrid Payton, Alec Burks, Reggie Bullock e Nerlens Noel saranno infatti tutti free-agent senza restrizioni, eccezion fatta per Ntilikina, la cui free-agency sarà ristretta.
Il bivio Knicks passerà indubbiamente dagli eventuali nuovi contratti di questi giocatori. Confermarli tutti appare difficile, considerando che vista l’annata appena conclusa la loro richiesta sarà inflazionata e non sarà semplice contrastare le molte offerte che profili come quelli di Rose o Noel riceveranno. Soprattutto senza restrizioni.

Una seconda via, seppur come dimostra la storia recente indubbiamente pericolosa, sarebbe quella di andare quasi all-in alla ricerca di una seconda stella da affiancare a Julius Randle, la cui solitudine ha reso la vita troppo facile alla difesa degli Atlanta Hawks al primo turno playoffs. Ci sarebbero da sacrificare diversi giovani di prospettiva, come Immanuel Quickley, Obi Tobbin o Kevin Knox, e magari da inserire nell’affare Rose o Noel per mezzo di sign-and-trade, anche utile per compensare i salari.
Le stelle potenzialmente disponibili sul mercato e compatibili con i Knicks sono arcinote: Damian Lillard sarebbe il sogno proibito, con CJ McCollum che sarebbe una scelta significativamente di meno valore ma più realistica o con un Bradley Beal che costerebbe probabilmente meno del numero 0 di Portland ma che sarebbe senza dubbio altrettanto difficile da raggiungere. Il tutto considerando che tra un paio di stagioni ci sarà da rinnovare il contratto di RJ Barrett, altro che vorrà farsi pagare.
Potrebbe anche convenire, infine, cercare di confermare alle giuste cifre quanto costruito fin qui senza stravolgimenti eccessivi. Magari iniziando a muoversi in direzione di una free-agency 2022 che si annuncia incandescente e che potrebbe annoverare nomi come quelli di James Harden, Kevin Durant, Kyrie Irving, Kawhi Leonard, Jimmy Butler o Bradley Beal stesso.
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1 commento
Credo che in questo momento, la priorità per Boston sia una guardia tiratrice di alto livello.
Il reparto lunghi è al completo, finalmente e Thompson dovrebbe essere scambiato, a meno che qualche squadra sia interessata ad Horford, ma non credo. Sì può migliorare, ad esempio ottenendo Myles Turner e Brogdon per Thompson, Smart Williams e una prima scelta, ma va bene così.
Manca un play, ma tra Smart, Pritchard e Madar, se accetta di fare il salto oltreoceano, c’è abbastanza talento, potrebbe bastare un Isaiah Thomas o un Rajon Rondo, per dare esperienza alla rotazione, anche se la suggestione Lonzo Ball non sarebbe poi così male.
Comunque la prima necessità è ottenere almeno una guardia.
Il top è Beal, poi uno tra Fournier, Duncan Robinson o al limite Danny Green.
Non prenderei invece CJ McCollum, né Buddy Hield.