I top 15 free agent NBA per il mercato 2022

di Michele Gibin
nba free agent

10 – Anfernee Simons

Scivola in basso perché è molto probabile che Portland lo tratterà. Dopo aver ceduto via trade CJ McCollum e Norman Powell anche per dargli spazio sarebbe difficile immaginare “Ant” volare altrove, e i Blazers hanno sempre un Damian Lillard da tenere contento e sulla corda.

Secondo i media USA, il rinnovo di Simons potrebbe arrivare a valere 80-100 milioni di dollari complessivi per 4 anni. I Trail Blazers hanno aggiunto via trade il tanto cercato Jerami Grant utilizzando la trade exception creata con la cessione ai Pelicans di McCollum, e hanno pertanto lo spazio salariale per rifirmare Anfernee Simons, Jusuf Nurkic, confermare (come fatto) il contratto di Josh Hart e avere ancora a disposizione la loro midlevel exception per aggiungere un altro giocatore di rotazione.

La situazione a Portland non è ancora “interessante” ma è di certo “nuova”, e chi si aspettava una rifondazione completa già da questa off-season dovrà perlomeno attendere qualche mese.

9 – Bruce Brown Jr

Lo scorso anno accettò la qualifying offer dei Nets per conservare il suo ruolo importante in una squadra che avrebbe dovuto dominare la Eastern Conference (beh…). Oggi Bruce Brown Jr sarà unrestricted free agent e di mercato dovrebbe averne, anche per l’ex Pistons un contratto da circa 10-12 milioni di dollari a stagione è ciò che ci si attende.

Come Golden State, per i Nets la luxury tax non è un problema. Di grattacapi con la maglia numero 11 Sean Marks ne ha già fin troppi in squadra, Brown gode della stima di Kevin Durant, si è guadagnato quella di Steve Nash, è migliorato al tiro da tre punti (40% in stagione) soprattutto dagli angoli anche se con una meccanica non rapidissima e tutta da saggiare ai playoffs. Ma Bruce Brown Jr serve ai Nets per arrivarci, ai playoffs…

8 – Mitchell Robinson

Piace a tanti ma nessuno se lo piglia (per il momento). Dallas, Chicago e anche ai Knicks, che non sono necessariamente la prima scelta di Mitchell Robinson.

Nelle scorse ore, Knicks hanno spedito Nerlens Noel e Alec Burks ai Pistons per liberare spazio salariale e a roster, per fare di Robinson il centro titolare della squadra e creare soprattutto lo spazio salariale necessario per rimetterlo sotto contratto.

Lo scorso anno in 72 partite, oltre 8 punti e 8 rimbalzi di media con il 76% dal campo e 1.8 stoppate, Robinson ha potenziale da All-NBA difensivo ed è il partner tecnico sotto canestro ideale per Julius Randle. I Knicks hanno ceduto via trade Alec Burks e Noel (e forse persino Cam Reddish), e hanno scaricato Kemba Walker per dare spazio a Immanuel Quickley e Quentin Grimes accanto a Randle e RJ Barrett, Mitchell Robinson dovrebbe far parte del nuovo corso… assieme a Jalen Brunson?

7 – Collin Sexton

Sexton ha giocato una grande stagione nel 2020\21 per una versione ancora modesta dei Cleveland Cavs, e al suo infortunio ha coinciso l’esplosione di Darius Garland, quella del rookie Evan Mobley e di Jarrett Allen. Dal mercato è arrivato Caris LeVert e anche il secondo anno Isaac Okoro ha mostrato progressi.

C’è ancora spazio a Cleveland per Collin Sexton? A parole l’intenzione reciproca è di continuare assieme ma l’ex Alabama non si accontenterà di certo di un ruolo da sesto uomo. Cleveland sarebbe inoltre interessata a riportare in Ohio Ricky Rubio, che prima di infortunarsi gravemente al ginocchio sinistro stava giocando in modo eccellente da guardia accanto a Garland e prima dell’arrivo di LeVert.

6 – Jusuf Nurkic

15 punti e 11 rimbalzi di media in 56 partite per Nurk, che ha piazzato anche il massimo in carriera per percentuale al tiro da 2 punti (56.3%) e complessiva (53.5%). E dopo l’orrendo infortunio dell’aprile 2020 ritrovare questa versione della “Bosnian beast” non era necessariamente scontato.

A Nurkic manca un tiro da tre punti veramente affidabile e un poco di mobilità laterale per essere uno dei migliori centri della NBA dietro ai mostri sacri Jokic, Embiid, Towns e Adebayo, i Blazers sono stati accostati a Deandre Ayton ma a quanto pare l’interesse sarebbe scemato negli ultimi giorni. Nurkic e Simons sono destinati a rinnovare salvo sorprese, e a fare assieme a Jerami Grant, Josh Hart, Nassir Little, il rookie Shaedon Sharpe e Justise Winslow da pretoriani per Damian Lillard.

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