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New York Knicks: 5 trade per 5 giocatori, per tornare grandi

di Michele Gibin
New York Knicks

5. Knicks, Un sogno chiamato Zion Williamson

In un mondo perfetto per un tifoso dei New York Knicks, Zion Williamson sarebbe già un giocatore bluarancio.

La prima scelta al draft NBA 2019 andò però ai New Orleans Pelicans, i Knicks caddero fino alla numero 3 dove, dopo aver visto sfilare Ja Morant, puntarono su RJ Barrett.

Zion ha acceso la fantasia di media e tifosi eleggendo il Madison Square Garden la sua arena NBA preferita (dopo NOLA, per carità), al termine di una partita in cui l’ex Duke aveva terminato con 34 punti e che i Pelicans avevano perso così.

La stagione dei New Orleans Pelicans, pronosticati addirittura come squadra da playoffs a Ovest (!), ha dato invece poche certezze. Lonzo Ball vale una riconferma? Stan Van Gundy, una scelta fatta sulla falsariga di quella di Thibodeau a New York, in fondo, è l’allenatore giusto? Brandon Ingram, rinnovato in estate a 158 milioni di dollari, è la seconda star adatta? Ingram si sente una seconda star?

Pezzi che andranno a posto (devono andare a posto) nei prossimi mesi a New Orleans. JJ Redick ha pensato bene di sganciare una bomba a mano contro il front office a New Orleans letteralmente 10 minuti dopo la trade deadline e la Big Easy non è certo un mercato che attiri grandi free agent. Il margine di manovra per i Pels è strettissimo.

Su Zion Williamson peserà anche il fattore economico. Al suo secondo anno NBA Nike gli ha già dedicato una linea di scarpe signature, l’ex Blue Devils è già un volto della lega tra i più esibiti. New Orleans lo blinderà con un rinnovo al massimo salariale al primo minuti disponibile e nella NBA non è mai successo che una prima scelta assoluta decidesse di non accettare tale rinnovo e diventare free agent (con Greg Oden e Anthony Bennett furono Blazers e Cavs a non rinnovare, per ovvi motivi).

Il salary cap NBA resterà bloccato sui livelli attuali anche per il 2022 e la situazione salariale dei Pelicans sarà da monitorare: con i potenziali rinnovi di Lonzo Ball e Josh Hart (in scadenza) New Orleans userebbe l’intero spazio salariale a disposizione, e che la proprietà sia disposta a pagare ora la luxury tax è da escludere. Muovere i contratti di Eric Bledsoe e Steven Adams servirà a creare ulteriore spazio, ma si tratta di due giocatori con poco mercato e contratti ormai fuori scala, in relazione al valore del giocatore, cui i Pels dovranno probabilmente “attaccare” alcune scelte future.

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