Il mercato degli scambi sta entrando nel vivo, considerando che mancano meno di 20 giorni alla fatidica data della trade deadline, quest’anno fissata al 10 febbraio, e dopo la quale non sarà più possibile muoversi. Tra le squadre più attive su questo fronte troviamo i Los Angeles Lakers, che stanno conducendo una stagione ben al di sotto delle aspettative. L’impressione è che, se il cammino della squadra dovesse continuare ad essere questo, si possa arrivare ad una drastica rivoluzione, smantellando quasi tutto il roster. LeBron James, unica vera certezza fino a questo momento, ha già vissuto questo genere di situazione nella sua ultima annata ai Cleveland Cavs, i quali, proprio nel giorno della deadline, imbastirono una serie di scambi che però migliorarono non poco l’andamento della squadra, che da lì in poi tornò a navigare nelle parti alti della classifica, fino ad arrivare alle Finals, perse contro gli invincibili Golden State Warriors della dinastia. Tutto questo può essere uno scenario possibile anche per i Lakers di quest’anno? Di sicuro la società gialloviola c’ha fatto più che un pensierino, e negli ultimi giorni sono arrivate importanti news che adesso andremo ad analizzare.
Russell Westbrook davvero sul piede di partenza?
Quando a inizio stagione i Lakers si presentarono con il trio delle meraviglie composto da LeBron James, Anthony Davis e il nuovo arrivato Russell Westbrook, dalla bocca di tutti gli appassionati NBA è uscita questa frase: “E questi adesso chi li ferma?” Pensiero più che condivisibile, con i gialloviola che avevano messo su una squadra composta al 90% di veterani firmati al minimo, uniti a qualche giovane di belle speranze (Kendrick Nunn, che però ancora non abbiamo mai visto scendere in campo, oltre a Malik Monk e al rinnovo di Talen Horton-Tucker). Tuttavia la scintilla ad oggi non sembra davvero essere mai scoccata, con i Lakers appesi sempre tra il settimo e l’ottavo posto nella Western Conference con un record che si aggira intorno al 50%. Decisamente troppo poco per un roster che ai nastri di partenza si era posto un unico obbiettivo, ovvero quello di vincere subito. Ma di colpo il fattore infortuni, la completa dipendenza da LeBron e rendimenti sotto le aspettative hanno fatto precipitare la situazione.
Footage of a Russell Westbrook shootaround pic.twitter.com/uUl3cDRBIQ
— Please Dont Trade Claxton (@Claxstan) January 22, 2022
Tra coloro che queste aspettative le hanno stravolte in negativo c’è sicuramente Russell Westbrook, che sembra non essere mai entrato appieno nelle dinamiche di squadra ed è ormai ospite fisso nelle classifiche di Shaqtin’ A Fool. Davvero troppo discontinuo fino ad adesso il numero 0, che sembra tornare ai suoi livelli solamente in rare occasioni e quasi sempre quando gioca contro squadre molto abbordabili (come stanotte contro Orlando, in cui comunque ha messo a referto una buona prova fatta di 18 punti, 11 rimbalzi e 7 assist). Ma ormai sembra chiaro che The Brodie stia diventando un peso per i gialloviola, e anche i tifosi non sembrano aver gradito il suo rendimento fino ad adesso.
Una domanda a questo punto sorge spontanea: valeva davvero la pena smantellare un intero roster, rinunciando a giocatori come Caruso, Kuzma e KCP, che ormai conoscevano a memoria i meccanismi di gioco, per arrivare a lui? Washington naturalmente ha approfittato della situazione, disfacendosi di uno dei contratti più pesanti dell’intera NBA (44 milioni di dollari quest’anno, con un’eventuale player-option a fine stagione che, se attivata, ne varrebbe più di 47!) per costruirsi un roster giovane e con tanti giocatori in cerca di rilancio. Adesso il problema per i Lakers non è da poco, poiché trovare una papabile acquirente disposta ad accaparrarsi un simile stipendio è praticamente impossibile. Tuttavia, in queste ultime ore è saltata fuori una news che, se confermata, avrebbe davvero del clamoroso. Gli Houston Rockets sarebbero disposti a cedere John Wall, messo fuori squadra ormai da molto tempo e che, dopo il pesante infortunio che lo ha tenuto fuori dai campi per quasi due stagioni, ha disputato solamente 40 partite senza tornare mai ai suoi livelli, per arrivare a Russ.
In pratica vorrebbero ottenere la stessa trade di un anno fa, quando uno finì a giocare nella capitale e l’altro in Texas. I contratti dei due sono molto simili e quindi l’operazione sarebbe nuovamente fattibile, ma Houston avrebbe chiesto anche una futura scelta al primo giro, che corrisponderebbe ad ogni modo a quella del 2027, cioè l’unica che rimane ai Lakers e due al secondo. Molti osservatori si chiederanno cosa ci possa mai fare Westbrook in una franchigia come Houston, che si trova in pieno rebuild, e dove per altro The Brodie ha già giocato per una stagione in coppia con James Harden, deludendo anche in quel caso non poco le aspettative. Semplicemente i Rockets sostituirebbero un giocatore fuori squadra con un altro, facendo fare al numero 0 la stessa fine di Wall, ma accumulando ulteriori scelte future al draft per costruirsi un buon futuro. Non si capisce invece perché i Lakers dovrebbero accettare un simile scambio, rischiando di non trovare in Wall il giocatore di cui realmente hanno bisogno. Inoltre, anche nella scorsa stagione a Washington, Russ giocò molto male la prima parte, per poi rinascere nella seconda e chiudere l’annata per la quarta volta in tripla doppia di media, oltre a portare gli Wizards ai playoffs. Tuttavia l’attesa per il momento non sembra ripagare più di tanto, e nelle prossime ore scopriremo se questo scenario possa davvero realizzarsi.

