Un uomo mercato per ogni squadra NBA: parte 3

di Lorenzo Brancati

Mercato NBA, due contender da puntellare: Nets e Clippers

Brooklyn Nets

Al di là dei casi mediatici accumulati fin qui, l’obiettivo dei Brooklyn Nets rimarrà quello di fare quanta più strada possibile ai playoffs. Tra una sospensione e l’altra, intanto, il roster attuale li ha portati tra le prime posizioni della Eastern Conference. Forti anche di un gruppo di giocatori in crescita in grado di supportare stelle e veterani.

Tra questi ultimi, ce ne è uno probabilmente sacrificabile proprio per andare a pescare qualche altro profilo più giovane da buttare nella mischia. Si tratta di Joe Harris. Gli infortuni l’hanno infatti allontanato dalla forma di tiratore quasi infallibile di qualche anno fa, e in questa stagione viaggia a 8.7 punti di media con il 37% da oltre l’arco. Il suo contratto è valido per 19 milioni annuali fino al 2024. Scambiarlo insomma non sarà semplice, ma avrebbe molto senso anche dal punto di vista finanziario.

Los Angeles Clippers

I Los Angeles Clippers sono ricchi di contratti che magari non fanno gridare allo scandalo, ma che comunque appesantiscono il monte ingaggi. 16 milioni di dollari per Marcus Morris, 14 per Luke Kennard, 12 per Robert Convington, 11 per Reggie Jackson, sono tutti soldi che potrebbero essere investiti meglio.

Scambiarli tutti sarebbe chiaramente impossibile, se non folle da un punto di vista sportivo. Iniziare a muoverne qualcuno per ottimizzare le spese, invece, sarebbe ben più realistico. Su tutti, quello con più mercato è probabilmente Kennard. Non esageratamente incisivo nelle rotazioni, il suo contratto è valido potenzialmente fino al 2025, il più lungo tra quelli menzionati. Ecco perché forse si potrebbe sacrificare in favore di un alleggerimento salariale.

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