Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatMiami Heat: speranze appese ad un filo!

Miami Heat: speranze appese ad un filo!

di Mattia Picchi

[poll id=”6″]Dopo le 4 sconfitte consecutive e i continui infortuni che continuano a colpire i giocatori, i Miami Heat si apprestano ad affrontare le ultime 5 partite di regular season cercando un miracolo che appare quantomeno impossibile. Infatti per la partita di stanotte contro gli Charlotte Hornets Whiteside, Andersen, sono in dubbio sino all’ultimo come Beasley e Deng. 

Gli altri stringeranno i denti e giocheranno: una situazione così tragica non la si ricorda dall’ultimo anno di Belinelli ai Bulls quando andarono a fare la gara 7 a Brooklyn con solo 8 giocatori a disposizione.

Situazione straziante appunto ma è bene fare una distinzione fra sfortuna e incapacità: tutti d’accordo che mai come quest’anno la sfortuna ha colpito la squadra e poco centra la preparazione come dimostra il caso Bosh, con l’embolia polmonare o  quello McRoberts con la rottura del ginocchio.

Però nonostante tutto ciò che lascia perplessi è stata la gestione di gare che si dovevano vincere: puoi evitare di perdere a Milwaukee una partita che vincevi e amministravi tranquillamente a metà del quarto quarto, puoi evitare di prendere un parziale di 9-0 negli ultimi due minuti dai Detroit Pistons, dodicesimi a est che non hanno più nulla da chiedere alla regular season e magari portarla a casa. Non puoi certo vincere a Indiana dove ti presenti senza lunghi e ti sovrastano a rimbalzo d’accordo ma magari fare meglio di 2/20 da 3 punti si può?

Pat Riley durante una conferenza stampa

Pat Riley durante una conferenza stampa

A fine stagione Pat Riley debba fare un’analisi oggettiva e concreta sui fallimenti della stagione e muoversi di conseguenza: sarà forse il caso di trovare un “go to guy” ulteriore in modo tale che Wade possa riposare di più durante la regular season per averlo fresco ai playoffs?

Ad oggi arrivare ai playoffs per Miami, indipendentemente dal calendario che presenta sfide difficile sia con Chicago giovedì che con Toronto sabato, sarebbe utile solo ai termini di prestigio; un roster così stremato probabilmente non riuscirebbe a vincere più di una partita contro i temibili Hawks o meglio ci sarebbe anche il rischio che Wade, non abituato a giocare così tanto, riporti infortuni ben più gravi degli acciacchi avuti finora. Forse sarebbe meglio mettersi l’animo in pace e ripartire dalle note liete di questa stagione: Wade, Whiteside, Haslem e il condottiero Spoelstra che non si è mai perso d’animo e ci ha sempre creduto fino alla fine al raggiungimento di un obiettivo che pare quantomeno proibitivo quanto inutile.

Per Nba Passion,
Mattia Picchi (Mattiapicchi on Twitter)

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