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Draft Lottery: dieci possibili trade (parte prima)

di Andrea Ranieri

La Draft Lottery è luogo di speranza per chi, dopo una stagione difficile, punta ad ottenere scelte alte per poter rifondare in vista del futuro. A volte, soprattutto nel caso di grandi piazze, queste scelte possono diventare merce di scambio per arrivare a delle superstar già consacrate nella lega. E’ tutta una questione di tempo: si ha la pazienza di lavorare per il futuro o si vuole vincere subito? La seconda scelta apre scenari interessanti per trade che coinvolgano grandi nomi. Vediamo quali trade potrebbero andare in porto in conseguenza dell’ultima Draft Lottery.

1) I Lakers ci provano per Jimmy Butler

Corey Brewer, Brandon Ingram e la seconda scelta a Chicago in cambio di Jimmy Butler e Cameron Payne. Ecco una delle prime possibili trade. E’ vero, Magic Johnson ha dichiarato che i Lakers non punteranno a una superstar in questa free agency, lasciando trapelare l’impressione che vogliano provarci nel 2018 per Paul George. Infatti l’esclusione di PG dagli All NBA Team impedisce ai Pacers di offrirgli un rinnovo al massimo salariale e, in più, il giocatore è nativo proprio di Los Angeles e non ha nascosto la volontà di giocare per la squadra della propria città. E allora potrebbe non interessare ai gialloviola il destino di George per la stagione prossima, date queste premesse. Intanto, però, la società potrebbe decidere di iniziare a ripartire subito da un’altra star. E questa star potrebbe essere Jimmy Butler: i Chicago Bulls sono in una situazione poco chiara, che potrebbe rendere facile la decisione di ricostruire tutto partendo da una solida base giovane. E allora ai Bulls farebbero gola Ingram e la seconda scelta dei Lakers. Ovviamente, sobbarcarsi il pesante contratto di Butler renderebbe difficile offrire un contratto importante a George l’estate successiva e richiederebbe, di conseguenza, anche il sacrificio di veterani come Timofey Mozgov e Luol Deng. VAI AL PROSSIMO>>>

Celtics

Jimmy Butler potrebbe atterrare a Los Angeles questa estate, magari in attesa di Paul George nel 2018

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