La draft lottery NBA è il processo che la National Basketball Association usa per determinare l’ordine di selezione per il draft annuale dei nuovi giocatori. La lottery coinvolge le 14 squadre che non si sono qualificate ai playoffs nella stagione precedente. Alle squadre viene assegnato un certo numero di combinazioni in base al loro record; peggiore è il record di una squadra, più combinazioni questa riceve.
La lotteria si svolge ogni anno a maggio, di solito dopo la stagione regolare e prima dei playoffs NBA. Il processo prevede l’estrazione automatica delle cosiddette palline da ping-pong numerate da 1 a 14. Vengono estratte quattro palline per creare una combinazione di quattro cifre e la squadra assegnata a quella combinazione riceve la prima scelta nel sorteggio. Il processo viene ripetuto per determinare la seconda, la terza e la quarta scelta, e alle restanti 10 squadre vengono quindi assegnate le scelte in base al loro record.
Vale la pena notare che la NBA ha cambiato più volte le regole della lotteria durante gli anni, quindi le specifiche di come funziona possono variare. Tuttavia, il principio di base dell’assegnazione delle combinazioni in base al record e dell’utilizzo di un’estrazione casuale per determinare l’ordine di selezione rimane lo stesso. Il corrente funzionamento della draft lottery della NBA è stato introdotto nel 2019.
Draft lottery NBA, come funziona il sorteggio?
La draft lottery NBA coinvolge come detto le 14 squadre che non si sono qualificate ai playoffs nella stagione precedente, ed è pensata per dare alle squadre con i record peggiori le migliori possibilità di ricevere la prima scelta assoluta al draft.
Ecco come funziona la draft lottery nella NBA:
- A ciascuna delle 14 squadre viene assegnato un certo numero di combinazioni in base al record della stagione precedente. Alla squadra con il peggior record viene assegnato il maggior numero di combinazioni, mentre alla squadra con il miglior record tra le squadre non qualificate ai playoffs viene assegnato il minor numero di combinazioni.
- La lotteria prevede l’estrazione automatica di palline da ping-pong numerate da 1 a 14. Vengono estratte quattro palline per creare una combinazione di quattro cifre e la squadra assegnata a quella combinazione riceve la prima scelta nel sorteggio.
- Il processo viene ripetuto per determinare la seconda, la terza e la quarta scelta, con le squadre che non sono state selezionate nell’estrazione precedente le cui combinazioni vengono rimosse dal pool.
- Alle restanti 10 squadre vengono quindi assegnate le scelte in base al loro record, con la squadra peggiore che ottiene la quarta scelta e così via.
La NBA ha riformato la sua draft lottery nel 2019 per affrontare il fenomeno del “tanking” ovvero delle squadre che perdono intenzionalmente partite per migliorare la loro posizione al draft. Il sistema precedente, prima del 2019, dava alle squadre con i record peggiori le migliori possibilità di ricevere la prima scelta, il che incentivava aumentare le sconfitte.
Con il nuovo sistema, le tre squadre con i record peggiori hanno le stesse possibilità di ricevere la scelta migliore e le quote per le squadre rimanenti vengono adeguate per ridurre l’incentivo al tanking. Inoltre, il numero di scelte determinate dalla lottery è stato aumentato da tre a quattro, il che significa che le prime quattro scelte sono ora tutte determinate dalla lottery.
La NBA ha anche cambiato il modo in cui funziona la lottery dietro le quinte. In precedenza, determinava solo le prime tre scelte e alle squadre che non erano state selezionate alla lottery venivano assegnate le scelte in base al loro record. Con il nuovo sistema, la lottery determina le prime quattro scelte e le restanti scelte vengono assegnate in base al record della squadra.
L’obiettivo di questi cambiamenti è creare un ambiente più competitivo ed equo per tutte le squadre e ridurre l’incentivo per le squadre a perdere intenzionalmente le partite per migliorare la loro posizione al draft. Col sistema oggi in vigore inoltre, una squadra non può perdere più di quattro posizioni dalla sua posizione di classifica alla sua posizione di scelta finale al draft.
Quante sono le possibilità di ottenere la prima scelta assoluta alla draft lottery NBA?
Le possibilità di ottenere la prima scelta alla lottery del draft NBA dipendono dalla posizione della squadra in classifica. In base all’attuale sistema le tre squadre con i record peggiori hanno ciascuna una probabilità del 14,0% di ottenere la prima scelta. Le percentuali poi diminuiscono gradualmente per le restanti squadre non qualificate ai playoffs, con la squadra con il miglior record tra le squadre non da playoffs che ha una probabilità dello 0,5% di ottenere la prima scelta. Anche le possibilità di ottenere la seconda, la terza e la quarta scelta sono determinate dalla lottery, con le probabilità che diminuiscono per le squadre rimanenti dopo ogni scelta. Vale la pena notare che le probabilità non sono una garanzia e che la lottery è un processo casuale, quindi anche la squadra con le migliori probabilità di ottenere la prima scelta potrebbe non riceverla.
Queste sono le probabilità di ottenere la prima scelta assoluta in base alle combinazioni:
- 140 combinazioni, 14,0% di possibilità di ottenere la prima scelta
- 140 combinazioni, 14,0% di probabilità
- 140 combinazioni, 14,0% di probabilità
- 125 combinazioni, 12,5% di possibilità
- 105 combinazioni, 10,5% di possibilità
- 90 combinazioni, probabilità del 9,0%.
- 75 combinazioni, probabilità del 7,5%.
- 60 combinazioni, 6,0% di possibilità
- 45 combinazioni, 4,5% di possibilità
- 30 combinazioni, 3,0% di possibilità
- 20 combinazioni, 2,0% di possibilità
- 15 combinazioni, 1,5% di possibilità
- 10 combinazioni, 1,0% di possibilità
- 5 combinazioni, 0,5% di possibilità
Ed ecco in tabella le probabilità statistiche per ogni squadra che partecipa alla draft lottery NBA di ottenere una data scelta al draft, a partire dalla propria posizione di classifica. Ad esempio, la squadra col quinto peggior record NBA ha il 10.50% di probabilità di ottenere la prima scelta assoluta al draft NBA.
| testa di serie | probabilità | 1a | 2a | 3a | 4a | 5a | 6a | 7a | 8a | 9a | 10a | 11a | 12a | 13a | 14a |
| 1 | 140 | 14.00% | 13.42% | 12.75% | 11.97% | 47.86% | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| 2 | 140 | 14.00% | 13.42% | 12.75% | 11.97% | 27.84% | 20.02% | – | – | – | – | – | – | – | – |
| 3 | 140 | 14.00% | 13.42% | 12.75% | 11.97% | 14.84% | 26.00% | 7.02% | – | – | – | – | – | – | – |
| 4 | 125 | 12.50% | 12.23% | 11.89% | 11.46% | 7.24% | 25.74% | 16.74% | 2.19% | – | – | – | – | – | – |
| 5 | 105 | 10.50% | 10.54% | 10.56% | 10.53% | 2.22% | 19.61% | 26.74% | 8.68% | 0.62% | – | – | – | – | – |
| 6 | 90 | 9.00% | 9.20% | 9.41% | 9.62% | – | 8.62% | 29.77% | 20.55% | 3.68% | 0.15% | – | – | – | – |
| 7 | 75 | 7.50% | 7.80% | 8.14% | 8.52% | – | – | 19.72% | 34.11% | 12.88% | 1.30% | 0.03% | – | – | – |
| 8 | 60 | 6.00% | 6.34% | 6.74% | 7.22% | – | – | – | 34.47% | 32.10% | 6.75% | 0.38% | <0.01% | – | – |
| 9 | 45 | 4.50% | 4.83% | 5.23% | 5.71% | – | – | – | – | 50.72% | 25.90% | 3.01% | 0.09% | <0.01% | – |
| 10 | 30 | 3.00% | 3.27% | 3.60% | 4.01% | – | – | – | – | – | 65.90% | 18.99% | 1.20% | 0.02% | <0.01% |
| 11 | 20 | 2.00% | 2.20% | 2.45% | 2.76% | – | – | – | – | – | – | 77.59% | 12.60% | 0.40% | <0.01% |
| 12 | 15 | 1.50% | 1.66% | 1.86% | 2.10% | – | – | – | – | – | – | – | 86.10% | 6.70% | 0.07% |
| 13 | 10 | 1.00% | 1.11% | 1.25% | 1.43% | – | – | – | – | – | – | – | – | 92.88% | 2.34% |
| 14 | 5 | 0.50% | 0.56% | 0.63% | 0.72% | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 97.59% |
E’ possibile truccare la draft lottery?
E’ una delle teorie della cospirazione preferite che riguarda la NBA, ovvero che la draft lottery possa essere truccata o pilotata per favorire certe combinazioni, spingere certi giocatori verso una determinata squadra, e soprattutto come metodo surrettizio per “compensare” a posteriori squadre costrette dalle circostanze (infortuni, richieste di trade) a salutare giocatori particolarmente importanti.
Di casi di draft lottery controverse almeno per il pubblico che come tali le ha recepite, è pieno. Nel 2011 la lotteria premiò con la prima chiamata assoluta i Cleveland Cavs che avevano appena perso LeBron James e si poterono consolare con Kyrie Irving. nel 2012, l’anno successivo, gli allora Charlotte Hornets in crisi societaria e che avevano appena ceduto Chris Paul agli LA Clippers (avrebbe dovuto andare ai Lakers, a proposito di complotti…), ricevettero dalla Dea bendata la prima scelta assoluta e il diritto a chiamare Anthony Davis. Proprio AD sarebbe finito oggetto di un altro “gombloddo”, nel 2019. Ceduto Davis a forza ai Los Angeles Lakers dopo la sua richiesta di andare solo e solamente a LA, i Pelicans vinsero la lottery pochi mesi dopo e poterono selezionare con la prima chiamata assoluta Zion Williamson da Duke, colui che avrebbe dovuto essere il nuovo dominatore della lega (non è andata esattamente così…).
Altre teorie del complotto più datate? Nel 2008 i Chicago Bulls vinsero una lottery con chance minime (1.7%) e poterono scegliere il figlio di Chicago Derrick Rose, che li avrebbe rilanciati, e quindi via di speculazioni selvagge. Ancora più indietro, nel 1985 il peccato originale, con accuse precise all’allora Commissioner NBA David Stern d’aver pilotato l’estrazione delle buste (allora si usavano le buste chiuse e non le palline numerate) col vecchio trucco della busta messa a raffreddare nel freezer. Fu proprio Stern in diretta TV a estrarre la busta vincente per i New York Knicks da un gruppo di 7 buste tutte uguali, le malelingue sostennero allora che la volontà della lega fosse quella di mandare ai Knicks Patrick Ewing, star di Georgetown e che sarebbe diventato uno dei più grandi centri della sua epoca tra anni ’80 e ’90. Una seconda versione della teoria vuole che fu uno degli osservatori dello studio notarile delegato a sovrindere le operazioni, a piegare un angolo della busta “giusta” per permettere a Stern di riconscerla al tatto al momento dell’estrazione. Secondo tale teoria, Stern ebbe modo di osservare quale fosse la busta piegata mentre un altro inserviente scuoteva l’urna, per poi completare il “biscotto”. Inutile dire che nessuna di queste speculazioni ha mai avuto un seguito serio né indagini.
Oggi come allora, a supervisionare le operazioni di sorteggio c’è uno studio notarile esterno (Ernst & Young) e tutte le 14 squadre che partecipano alla lottery hanno un delegato osservatore presente sul posto. E le percentuali di probabilità per ogni squadra di ottenere una data scelta sono note da prima, come spiegato nella tabella che potete leggere sopra. Per cui, per quanto improbabile sia che una data squadra con una percentuale minima possa ottenere la prima scelta assoluta, questa probabilità non è mai pari a zero e può quindi verificarsi.
La draft lottery del 2025 passerà purtroppo alla storia come la nuova “lottery truccata” per eccellenza. Il fatto che i Dallas Mavs con l’1.8% di probabilità abbiano ottenuto la prima scelta assoluta e quindi Cooper Flagg da Duke, attesissimo, pochi mesi dopo l’altrettanto controversa – e per certi versi inspiegabile, va detto – trade con cui i Mavericks hanno ceduto Luka Doncic ai Lakers per una contropartita appena sufficiente, ha rinfocolato l’opinione di chi pensa che la lotteria possa servire da compensazione ex post per una squadra “depredata” di un grande giocatore, per motivi… secondari e periferici agli stretti motivi tecnici e economico-salariali. Il caso Mavs 2025 assomiglia del resto troppo a quelli di Cavs 2011 e Pelicans 2012 e 2019 per non “unire i puntini”.
La scelta è quella di accettare che in un’estrazione possano verificarsi eventi anche improbabili ma possibili, per un mero calcolo delle probabilità, oppure adottare la freddura di un noto aforista e… esperto come Giulio Andreotti e ritenere che “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca“.



