Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti NBA Draft 2022: Keegan Murray, l’Obi Toppin dell’Iowa destinato a lasciare più di un segno

NBA Draft 2022: Keegan Murray, l’Obi Toppin dell’Iowa destinato a lasciare più di un segno

di Giacomo Brogi
Keegan Murray

Manca ormai sempre meno al 23 giugno, data ufficiale del draft NBA 2022, uno dei più attesi degli ultimi anni, e che sarà destinato a lasciare una forte impronta sui percorsi futuri della lega.

Domenica 24 aprile è scattato ufficialmente il gong per i giovani prospetti che intendevano rendersi eleggibili, e i nomi in campo sono davvero interessantissimi, non soltanto per quanto riguarda le primissime posizioni. Perché se ormai appare scontato che le prime tre chiamate se le contenderanno il nostro Paolo Banchero da Duke, Jabari Smith Jr da Auburn e Chet Holmgren da Gonzaga, cominciando piano piano a scendere regnano invece grandi dubbi sull’ordine di scelta. Tanto ci dirà sicuramente la Lottery, in programma martedì 17 maggio, e che delineerà quali squadre si contenderanno le prime 14 chiamate.

Tuttavia, almeno secondo me, anche in quel caso dalla 4 in giù i dubbi rimarranno. Proviamo quindi ad analizzare il profilo di uno dei papabili candidati alla post top 3, e che, nel corso di questa stagione, ha messo a segno numeri e giocate da record. Stiamo parlando di Keegan Murray, talentuosa e atletica ala piccola di 203 cm proveniente dalla Iowa University, protagonista di una stagione da sophomore davvero fenomenale, e che raramente abbiamo visto nella storia del college basketball.

Dagli inizi a Cedar Rapids all’esperienza in Florida, fino al ritorno a casa. Murray è riuscito a sorprendere tutti

Nato il 19 agosto del 2000 a Cedar Rapids, seconda città per numero di abitanti del remoto stato dell’Iowa (che però ha una lunga tradizione per quanto riguarda il basket giovanile e universitario), Keegan eredita la passione per la palla a spicchi dal padre Kenyon, che da ragazzino aveva praticato questo sport senza però raggiungere alti livelli. Pur vivendo in un contesto piccolo e apparentemente privo dei giusti stimoli, Keegan è molto legato all’ambiente di casa, e, insieme al fratello gemello Kris, comincerà a giocare a basket seriamente durante gli anni trascorsi alla Prarie High School, situata sempre nella città di Cedar Rapids, e dove rimarrà per quattro anni.

Durante quel periodo il giovane Murray si farà notare già come un ottimo attaccante e abile atleta, con doti di elevazione e letture offensive davvero stupefacenti. I problemi principali però si manifestano in fase difensiva, dove le lacune sono ben evidenti soprattutto in marcatura diretta. Il suo fisico non ancora sviluppatissimo lo costringerà poi a fare i conti con alcuni problemi fisici, che peseranno come un macigno sulle sue prestazioni in campo. Infine l’ambiente piccolo e quasi sconosciuto alle telecamere non lo aiuterà, e così il giovane Keegan, pur dimostrando diverse doti di talento, non avrà la possibilità di farsi notare come vorrebbe. I primi due anni non sono facili, ma, nel corso delle sue stagioni da junior e da senior, le cose sembrano finalmente smuoversi, e Murray diventerà uno dei più interessanti prospetti provenienti dall’Iowa. Nel corso del suo ultimo anno alla Prarie chiuderà con 20.3 punti e 7.2 rimbalzi di media a partita, affinando ulteriormente le sue qualità offensive e compiendo enormi miglioramenti anche sull’altro fronte, dimostrandosi finalmente un giocatore completo e intelligentissimo. Verrà inoltre nominato giocatore dell’anno dalla All-Metro boys.

A questo punto Keegan Murray si trova davanti a un intrigante crocevia. Di solito infatti la maggior parte dei prospetti provenienti dalla high school, dopo aver concluso il loro quarto anno, decidono di compiere il grande salto verso il college basketball. Tuttavia, poco dopo la fine della stagione, la DME Academy di Daytona Beach, in Florida, una delle scuole preparatorie più famose del paese, avendo notato le grandi potenzialità di Murray, gli propone, invece del tradizionale passaggio in NCAA, di giocare un ulteriore anno post-graduation con la loro squadra. Nonostante le tante perplessità sul fatto di ritardare il suo ingresso al college, dopo essersi consultato con la famiglia, Keegan accetta la proposta, e, insieme al fratello, si trasferisce in Florida.

L’esperienza alla DME sarà ricordata come una delle più importanti nel corso della sua carriera, poiché è stata quella che ha cambiato radicalmente i suoi progetti futuri. “Durante il mio trascorso a Daytona mi sono potuto confrontare con tanti interessanti giovani, inoltre, anche grazie all’ambiente, sono maturato molto e mi sono fatto notare.” Durante quell’annata infatti, come vedete anche dal video, il giovane prospetto comincerà a calcare i palcoscenici più prestigiosi del basket giovanile, e si affermerà come uno scorer di razza ed uno dei migliori schiacciatori, con un’elevazione e un’agilità al ferro davvero eccezionali. Sorprende inoltre il suo coraggio nello sfidare sempre l’avversario in 1 vs 1 e il grande fit con il canestro; le percentuali totali al tiro superano infatti il 57%! Chiuderà l’annata con oltre 22 punti e quasi 8 rimbalzi di media a partita, confermandosi come una delle migliori ale piccole della stagione. Nonostante ciò, Keegan non riesce a farsi notare dai maggiori scout del paese, venendo considerato solamente un three-star recruit. Sceglierà di giocare, sempre insieme al fratello Kris, per la Iowa University, seguendo quindi lo stesso percorso del padre. I due dunque torneranno a casa, preparandosi alla nuova avventura della NCAA, che delineerà le loro futuri sorti di cestisti.

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