Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti NBA Draft 2022: Keegan Murray, l’Obi Toppin dell’Iowa destinato a lasciare più di un segno

NBA Draft 2022: Keegan Murray, l’Obi Toppin dell’Iowa destinato a lasciare più di un segno

di Giacomo Brogi
Keegan Murray

Dove giocherà Keegan Murray nella NBA?

In preparazione alla draft combine, Murray si sta allenando da Chicago, soffermandosi in particolare sul tiro da 3, suo punto debole all’inizio della carriera, ma poi piano piano sempre in miglioramento. Ha chiuso infatti la sua stagione da sophomore tirando con oltre il 40% dall’arco, dimostrando ancora una volta di disporre di una mano caldissima e di un rilascio pulito e fatto partire da una grande altezza. Al momento molti scout ed insider lo posizionano come probabile scelta numero 4 del prossimo draft, poiché, dopo i big three citati all’inizio, risulta essere il giocatore più completo e soprattutto maggiormente pronto a compiere il grande salto.

Se facciamo una breve panoramica sulle papabili squadre in cui potrebbe finire, sicuramente il nome più in voga è quello degli Indiana Pacers, che vogliono ripartire da un core giovane e talentuoso su cui puntare in futuro. Oltre a trovare un grande coach come Rick Carlisle, che sa lavorare benissimo con i giovani, Murray occuperebbe il ruolo di 2-3 che manca per completare la squadra. Se infatti appaiono scontati gli addii di Malcolm Brogdon e Buddy Hield, con l’innesto di Keegan, Indiana si ritroverebbe con a disposizione una squadra divertente da maneggiare e piena di talento, ma già a mio avviso collaudata per tornare a competere ad alti livelli. Proprio per questo un giocatore già rodato e con esperienza come il prodotto di Iowa sarebbe l’ideale.

Le altre due principali candidate potrebbero essere i Portland Trail Blazers e gli Oklahoma City Thunder. Tuttavia in entrambe le situazioni le difficoltà potrebbero essere non poche. La franchigia dell’Oregon infatti non ha ancora impostato una strada ben delineata, ed ha a disposizione un roster si giovane ma anche pieno di giocatori in crescita e con già ampi margini di miglioramento (Justise Winslow e Josh Hart tra tutti), oltre alla solita grana chiamata Damian Lillard. Se infatti la franchigia dovesse decidere di costruire un roster competitivo per tornare subito in alto, Murray si ritroverebbe bloccato in una gabbia, poiché la concorrenza nel ruolo sarebbe agguerritissima. Ad OKC troverebbe si invece spazio, ma anche un core a mio avviso troppo disfunzionale e non adatto alle sue caratteristiche. Inoltre un ambiente poco stimolante e che porta ancora avanti un massiccio rebuild non aiuterebbe troppo Keegan nella sua crescita.

Dunque, per concludere, possiamo affermare di avere davanti probabilmente uno dei migliori realizzatori disponibili in questa classe di draft, nonchè un giocatore completo e capace di dire la sua fin da subito. Una bella storia quella di Keegan Murray, e che differisce molto da quelle di molti prospetti NBA. Se infatti gli inizi non sono stati facili, la voglia di riscatto e di affermarsi hanno avuto la meglio nel corso attuale della sua carriera. Inoltre tutto ciò dimostra come qualsiasi giocatore di talento, anche se snobbato dagli scout, possa tranquillamente arrivare in palcoscenici importanti. Nella lega, in particolare nel corso degli ultimi anni, ne abbiamo visti parecchi di prodotti simili, con Ja Morant in cima alla lista. Sono molto curioso di vedere come si adatterà l’ex Hawkeye al mondo NBA, ma le condizioni per far bene ci sono tutte. Lui stesso infatti, a poco più di un mese dal giorno del draft, appare sereno e voglioso di mettersi in gioco. “Sono molto competitivo, e non vedo l’ora di mettere piede nella lega. Non mi preoccupa sapere chi mi sceglierà, voglio solo trovarmi nella miglior situazione possibile e giocare in un team che sappia valorizzarmi e farmi eccellere”.

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