Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti NBA Draft 2022: Keegan Murray, l’Obi Toppin dell’Iowa destinato a lasciare più di un segno

NBA Draft 2022: Keegan Murray, l’Obi Toppin dell’Iowa destinato a lasciare più di un segno

di Giacomo Brogi
Keegan Murray

Il percorso in NCAA: dalle difficoltà iniziali alla definitiva esplosione nell’anno da sophomore

Arrivato in una delle più importanti università del paese, Murray, nel corso della sua annata da freshman, non riesce subito ad imporsi, anche grazie alla folta concorrenza nel suo ruolo. Il titolare infatti sarà Joe Wieskamp, che, insieme a Luka Garza, trascinerà la squadra ad importanti risultati nel corso della stagione, come il terzo posto nella regular-season della Big Ten conference e il secondo turno nel torneo NCAA. Keegan giocherà solamente poco più di 18 minuti di media a partita, ma, anche in questo poco tempo, riuscirà ad imporsi come un giocatore versatile e tuttofare, facendo nei suoi punti forti il tiro dal midrange, le schiacciate e i recuperi difensivi. La miglior performance arriva il 2 gennaio 2021, nel corso della sfida contro Rutgers, in cui il giovane Murray metterà a segno il suo season-high di 19 punti, accompagnati da 9 rimbalzi, 3 recuperi e 3 stoppate.

Chiuderà il suo primo anno al college con oltre 7 punti, 5 rimbalzi ed una stoppata di media a partita, entrando nella lista dei migliori freshman della sua conference.

L’annata da sophomore sarà quella della definitiva esplosione. I lampi di talento mostrati nella precedente stagione diventeranno una costante, e le aspettative che tutti ponevano su di lui saranno di gran lunga superate. Murray si è imposto infatti come uno dei miglior marcatori della stagione 21-22 in NCAA Division I, mettendo a segno ben 23.5 punti a partita e disponendo del miglior offensive rating della nazione (136.2).

Il grande atleta che aveva dimostrato di essere fin dai tempi della high school compie grandi miglioramenti anche a rimbalzo e in fase difensiva. Con lui in campo gli Hawkeyes sono una squadra, senza un’altra. Non è un caso che nelle uniche due partite in cui Keegan o non ha giocato o non era in forma, la squadra sia sempre crollata a dispetto degli avversari. Murray è la molla della squadra in entrambi i fronti, e in fase realizzativa si dimostra essere un cecchino. Infatti, pur prendendosi tanti tiri nel corso di una partita, le percentuali rimangono comunque molto alte. Il tiro da 3 non è il suo forte, e lui stesso ha ammesso di preferire il midrange e il catch-and-shoot, tuttavia molti progressi si sono visti nel corso della stagione.

Gli attacchi in transizione invece sono la sua, di molla, e, in particolare durante i cambi di passo, risulta praticamente immarcabile. Inoltre, pur virando quasi sempre solo dalla parte destra, riesce molto spesso a bruciare sul posto gli avversari e a trovare la via del canestro. Durante la terza partita della stagione, giocata a metà novembre 2021 contro la modesta North Carolina Central, Murray ha dimostrato però tutta la sua duttilità e dominio su entrambi i fronti, mettendo a segno una prestazione fatta di 27 punti, 21 rimbalzi e 4 stoppate. In squadra non si vedeva un tabellino con 20/20 dai tempi del mitico Bruce “Sky” King nel 1977; inoltre, prima di lui, l’ultimo a metterla a segno in NCAA fu Michael Beasley nel 2007, ben 14 anni prima.

Pur giocando solamente da ala e non riuscendo ad occupare tutte le posizioni, Murray è un giocatore che lavora per la maggior parte con la palla in mano. Questo sarà un fattore su cui dovrà lavorare, perchè, se a Iowa ricopriva il ruolo di trascinatore, in NBA non sarà così, e dovrà imparare inoltre a fidarsi maggiormente dei compagni.

Infatti, pur essendo migliorato anche nella categoria assist, Keegan tende troppo spesso a crearsi situazioni difficili dal palleggio, perdendo a volte palla complicandosi la vita. Ma la sua visione ed intelligenza in campo sono doti fuori dal comune, e, come notate dal tweet, riesce sempre a trovarsi nel posto giusto al momento giusto, creando situazioni offensive anche dai palloni apparentemente persi. Inoltre, grazie ad un’elevazione impressionante e a delle braccia lunghissime, Murray padroneggia sotto canestro e risulta un grande rimbalzista (8.7 a partita in questa stagione). Anche grazie a queste caratteristiche, molti osservatori lo paragonano ad Obi Toppin.

Infatti, allo stesso modo del prodotto di Dayton, Murray, grazie al suo ruolo di trascinatore, ha chiuso al secondo posto nella classifica degli attacchi in transizione ed è risultato uno dei migliori difensori e rim protector della nazione, grazie alla sua aggressività sull’uomo e a buone doti di stoppatore. Inoltre, il modo di volare a canestro e posterizzare gli avversari ricordano molto il percorso dell’attuale ala dei Knicks. Keegan ha dato il suo meglio in questa stagione durante il torneo Big Ten, di cui è risultato MVP, e che è stato vinto dalla sua Iowa grazie a delle prestazioni davvero incredibili. I 32 punti contro Indiana in semifinale e la doppia doppia contro Purdue nella partita che assegnava il titolo vengono ricordate come due tra le più dominanti e sensazionali della storia. Murray ha battuto il record di punti (103) e tiri (38) messi a segno in un singolo torneo, riportando il titolo agli Hawkeyes dopo 16 anni.

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