Prima i Sacramento Kings… poi Michael Jordan e gli Hornets
Nel 2015 Belinelli torna nella terra che lo ha accolto in NBA, la California. Questa volta sono i Sacramento Kings a fargli firmare un contratto da quasi 20 milioni dollari. Dopo la vittoria dell’anello, Marco è accolto come una superstar e le aspettative su di lui sono elevate. Ma clamorosamente Belinelli non trova il feeling giusto con coach Karl e i Kings non si qualificano per i playoff. Un anno dopo l’italiano disse: “A Sacramento è mancata la mentalità vincente. Non c’era fiducia né nell’allenatore né negli assistenti”. Forse era stato troppo ben abituato a San Antonio…
Nell’estate 2016 Belinelli fu ceduto ai Charlotte Hornets in cambio della 22esima scelta assoluta al Draft 2016. Il Presidente della franchigia, un certo Michael Jordan, lo accolse con una telefonata il giorno dell’ufficialità della trade; Belinelli confessò in seguito ai giornalisti di essere stato emozionato quando, durante la sua prima partita agli Hornets, Jordan era seduto proprio di fianco la panchina.
L’anno trascorso è stato altalenante, in linea con le prestazioni dell’intera squadra. Charlotte nella prima parte della Regular Season si trovava nelle prime posizioni della Eastern Conference e Belinelli, con una media del 49% al tiro da 3 punti, è stato il miglior tiratore dell’inizio di stagione.
Gli Hornets calano drasticamente nella seconda parte e sfumano l’aggancio all’ottavo posto per i playoff. Belinelli chiude con una media di 10.5 pts 2.4 reb 2.0 ast, non certo la migliore della sua carriera.VAI AL PROSSIMO>>>

Belinelli e gli Hornets di MJ

