Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersD’Angelo Russell: “A 21 anni è difficile pensare come un professionista”

D’Angelo Russell: “A 21 anni è difficile pensare come un professionista”

di Antonio Ferrantino
Kobe e Russell

Non è facile per un giocatore di 21 anni giocare in NBA ad alti livelli e riuscire a trascinare una squadra, in modo particolare se la squadra in questione si chiama Los Angeles Lakers.
In questi contesti bisogna considerare una serie di aspettative da parte di dirigenza e fan che circondano l’operato dei giocatori, oltre allo stile di vita ‘emozionante’ che si può avere in una grande città come Los Angeles.
Questa è un po’ la storia di D’Angelo Russell.

Il giovane playmaker gialloviola è stato più volte oggetto di critiche per le sue mancanze, sia sul campo che fuori dal perimetro di gioco. Il suo talento è di insindacabile giudizio, ma, da quando lo scorso anno è stato coinvolto in alcune registrazioni insieme al suo compagno di squadra Nick Young, il nome Russell è diventato sinonimo di errore.

Oggi, tornando sui suoi passi, D’Angelo ha provato ad auto-correggersi:

Quando hai 21 anni è difficile pensare e comportarsi da professionista. Si sbaglia per imparare dai propri errori”.

Russell ha trascorso del tempo in panchina questa stagione, vivendo momenti di alti e bassi. Tuttavia, dopo l’All Star Game, c’è stata un’inversione positiva col miglioramento delle sue prestazioni e dei suoi numeri. A spendere parole al miele nei suoi confronti è il suo compagno di squadra Tyler Ennis.

E’ uno dei primi ad allenarsi al mattino in palestra. Sta lavorando sodo, si impegna sia nel ruolo di playmaker sia nel ruolo di guardia tiratrice. Ha visto più volte la panchina e per questo si è impegnato così tanto da riuscire ad aiutare la squadra ogni volta che è stato chiamato in causa. Abbiamo bisogno di lui in squadra“.

I Lakers stanno vivendo un brutto periodo. Dopo l’addio di Kobe Bryant non sono riusciti a trovare un giusto sostituto. D’Angelo Russell non è ancora la star di cui gli angeli necessitano per poter risorgere. Bisognerebbe attendere qualche anno per poter dire che lui non è da Lakers o meno, ma a questa squadra interessa vincere. Sono numerosi i rumors che la circondano, con protagonista gente come Blake Griffin e Paul George. Bisognerà attendere per avere delle risposte certe: Russell ha tutte le carte in regola per diventare il trascinatore tecnico del gruppo, ma dovrà trovare costanza nei propri mezzi.

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