Atlanta Hawks e Washington Wizards si affronteranno in questa prima Semifinale della Eastern Conference nei playoff 2015. I loro precedenti scontri in regular-season sono stati quasi tutti risolti in maniera univoca in favore degli Hawks, ma i Wizards sono qui per cambiare il favore del pronostico, come accaduto nel primo turno dove hanno facilmente eliminato la favorita franchigia di Toronto. Gli Hawks hanno trovato qualche difficoltà in più contro i Brooklyn Nets, ma rimangono sicuramente la squadra favorita in questa serie a meno che qualcosa si clamoroso non succeda nelle prime Gare.
Gli Hawks hanno facilmente battuto i Nets in Gara 6 con un punteggio finale di 111-87. Questo è quanto molti di noi si aspettavano da loro, ma non è stato così facile proporre la tipologia di gioco espressa in regular season, e ciò e sottolineato dal fatto che si è effettivamente giunti ad una Gara 6. Gli Hawks non si presentano ad una Semifinale di Conference dal 2011, quando il roster era quasi completamente diverso, e quindi non sarà facile affrontare questi Wizards che confidano a pieno nei propri mezzi in un territorio quasi inesplorato.
Gli Hawks possono non avere una superstar, ma hanno molte armi a disposizione. Hanno giocatori che possono aprire il campo come Kyle Korver e DeMarre Carroll, altri che possono creare gioco dopo aver saltato l’uomo come Teague e Schroder, e infine che possono segnare sia da vicino al ferro che in post come Horford e Millsap. Questo genere di versatilità offensiva ha portato enormi soddisfazioni per tutta la regular season ed è difficile immaginare che il tutto possa cambiare ora. In più che un altro fattore da non sottovalutare affatto: Mike Budenholzer. La squadra nutre enorme fiducia nel proprio head-coach e nel sistema che sta proponendo, le sue scelte offensive e difensive saranno fondamentali per l’equilibrio della serie.
I Washington Wizards invece, si avvicinano al secondo turno forti di un’incoraggiante 4-0 sui Toronto Raptors: la prima serie ha messo in evidenza ciò che in parte era facile aspettarsi, un Paul Pierce che, sentita l’aria della post season, è in grande spolvero. Il quintetto della franchigia allenata da Randy Wittman è sempre il solito, in cabina di regia c’è un John Wall sempre più sicuro di sè, coadiuvato da Bradley Beal nello spot di SG, giovane in continua crescita. Lo spot di SF è sinora quello che ha riservato la maggior produzione offensiva per i Maghi, la presenza di The Truth è sicuramente un valore aggiunto per esperienza e capacità di gestire il pallone nei momenti topici della gara. Il tandem dei lunghi è ben assortito, Nene e Gortat sono il perfetto mix tra atletismo e fisicità nella front line dei Wizards. La franchigia di Washington, però, dovrà far fronte ad un infortunio: Garrett Temple si è tornato ad allenare nella giornata di venerdì dopo il suo infortunio, e la sua presenza nella second unit di Randy Wittman è tutt’altro che certa in vista di gara 1 prevista alle 19.00 italiane di questa sera.
I Wizards sono nel complesso ben bilanciati sia in attacco che in difesa, godono di una discreta esperienza sul terreno di gioco ma anche di una certa esplosività concentrata soprattutto nel back court: le conclusioni da fuori di Beal e Pierce possono ferire e non poco gli Hawks, e le partenze in palleggio di Wall, dotato di buona velocità, possono mettere in crisi la difesa avversaria. D’altro canto, in regular season i Wizards hanno mostrato qualche black out di troppo, momenti in cui la circolazione di palla rasentava il ridicolo e le azioni sono risultate troppo statiche, cosa che non ci si può assolutamente permette contro gli Hawks, dotati di una difesa molto ben preparata.
I matchup saranno tutti molto interessanti, in particolare gli spot da tenere sotto osservazione saranno quello di PG, dove il duello sarà tra Jeff Teague e John Wall, lo spot di SG, dove il duello sarà oltre l’arco tra Beal e Korver, ed infine lo spot di centro, dove Gortat dovrà vedersela con un Al Horford non particolarmente intenzionato a rendere le cose semplici a qualsiasi avversario gli si pari davanti. Non da sottovalutare sarà anche l’approccio difensivo che avrà DeMarre Carroll su Paul Pierce, che anche a 38 anni ha dimostrato che il vizio di fare canestro facilmente non l’ha perso.
Per NBA Passion,
Eugenio Calafato & Gabriel Greotti





