Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSpurs, Pop ottimista. Ginobili ancora indeciso sul futuro

Spurs, Pop ottimista. Ginobili ancora indeciso sul futuro

di Alberto Vairo

Sono passate poche ore da una memorabile Gara7 che ha visto i campioni in carica dei San Antonio Spurs terminare la propria stagione al primo turno dei Playoffs per mano di Chris Paul e dei suoi Los Angeles Clippers e, come ovvio, il pensiero va al futuro in casa Spurs. I Big Three sono arrivati al termine del loro contratto e le voci sui ritiri di Duncan e Ginobili sono state sempre più insistenti in questi ultimi giorni. Nel dopo partita Manu Ginobili si è soffermato sull’argomento: Potrebbe accadere, ma non so ancora che cosa voglio fare. Non voglio prendere decisioni dopo una partita come questa. Certi giorni ti senti orgoglioso e pensi di fare bene, altri ti chiedi se non sia più giusto stare a casa a giocare con i tuoi figli. Parlerò con la mia famiglia e cercherò di fare tutte le valutazioni del caso. La parola spetta anche agli Spurs, ma non è un argomento per ora.

Il 37enne ha ormai completato la sua tredicesima stagione NBA, tutte in maglia neroargento. La sua media di 10,5 punti per gara è stata la più bassa dal suo anno da rookie, e prima o poi gli Spurs dovranno rimpiazzarlo, ma forse non è ancora il momento. Infatti, Gregg Popovich, è parso molto ottimista: La gente mi chiede di Tim, di Manu e di me, su che cosa faremo in futuro. Sono chiacchiere, non ne ho idea per ora. Poi, come sempre, gioca con i media: “Probabilmente torneremo. La paga è buona.” Pop ha espresso più volte il desiderio di ritirarsi insieme a Duncan, sono stati l’anima degli Spurs negli ultimi 18 anni, e hanno vinto 5 titoli insieme, forse è anche giusto che si ritirino insieme.

Ma il General Manager  R.C. Buford preferisce non pensare ad un futuro senza Duncan, Ginobili e Popovich. Queste le sue parole nel post partita: La nostra squadra e la nostra organizzazione saranno completamente differenti ad un certo punto. Ma non voglio affrettare le cose, non abbiamo fretta di decidere ora. I ragazzi avranno tempo per parlarsi e parlarci e noi avremo tempo di ascoltare cosa avranno da dirci”. 

Rimarrà comunque scolpita nella memoria una serie pazzesca tra due squadre di altissimo livello. Ci sarà da discutere molto nelle sedi NBA se sia giusto dare priorità alle squadre vincenti delle division. Senza questi vantaggi, la serie tra Clippers e Spurs sarebbe stata probabilmente la finale di conference.

Per nbapassion.com

Alberto Vairo (@albicoach)

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