Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksNBA Stats Corner: Warriors inarrestabili, che tonfo i Bulls!

La notte NBA appena andata agli archivi ci ha lasciato solamente 6 partite: inarrestabili i Golden State Warriors che hanno battuto gli Atlanta Hawks e, giunti a questo punto della stagione, hanno davvero messo nel mirino il record mostruoso dei Chicago Bulls targato 1995/1996. Proprio la squadra di Chicago sta vivendo un momento completamente opposto: 3 sconfitta consecutiva, un record di lega che diventa sempre più mediocre con 30 vittorie e 29  sconfitte. E se gli infortuni saranno sempre così tanti, diventa davvero difficile competere almeno per una finale di Conference.  Tornano a vincere i Los Angeles Lakers grazie ai 39 punti di un “giovanotto” sempre troppo criticato, tale Russel D’Angelo.

Non ci resta che analizzare nel dettaglio le cose più importanti della prima serata di marzo:

-Difficile azzardare pronostici, ma questi Portland Trail Blazers non sembrano più una sorpresa. Hanno in squadra un playmaker con il numero 0 capace di essere quinto  nella classifica dei migliori realizzatori della lega, con 25.4 di media. Questa notte ne ha infilati 30, e, ben aiutato nel secondo tempo da un Cj McCollum da 21 punti(25 in totale), superano agevolmente i New York Knicks per 104 a 85.  Se questo duo brilla, la vittoria è assicurata. Nelle sei partite in cui sia Lillard che McCollum hanno segnato 25 o più punti a Portland sono arrivate sei vittorie.

-Senza storia la partita tra i Charlotte Hornets e i Phoenix Suns che hanno subito una ripassata per 126 a 92. Ancora in forma Kemba Walker che realizza 26 punti

I Chicago Bulls stanno vivendo decisamente un periodo difficile e questa notte hanno subito una sconfitta alquanto pesante contro i Miami Heat. La partita è terminata 129 a 111 e la squadra della florida è stata un vero rullo compressore: facendo segnare un 67,5 % al tiro ha stabilito un nuovo record di franchigia. Mai i Chicago Bulls avevano concesso una tale percentuale. La volta in cui una squadra è riuscita a realizzare una percentuale migliore è stata nel 1998, quando i Clippers ebbero un  69,3% contro i Raptors.

-No Curry, No Party? Quasi quasi… I Guerrieri hanno vinto una vera e propria battaglia contro gli Atlanta Hawks sopravvivendo senza il loro miglior giocatore e dimostrando di essere una squadra con i fiocchi. Decisiva

un’ ennesima tripla, questa volta di Draymond Green, a pochi secondi dalla fine del primo overtime. Fare alcune considerazioni sulla squadra della baia senza il numero 30 è doveroso. Draymond Green ha passato la palla ben 116 volte, il doppio rispetto alle sue medie stagionali(63,3 passaggi di media prima di questa partita). Un aspetto positivo è che 6 giocatori sono andati in doppia cifra(loro massimo stagionale). Ma il dato più eclatante sono il numero di possessi: 93,3 contro gli Atlanta Hawks, molto inferiore alle medie stagionali(102,2 in 48 minuti).

La vera notizia della nottata è stata la supersonica prestazione di D’Angelo Russel che ha realizzato il suo massimo con 39 punti e ha segnato ben otto triple, l’ultima decisiva per il 107-101 finale. L’ultimo rookie a segnare così tanti punti fu Elgin Baylor nel 1959. Magic Johnson,alla prima stagione, riuscì nell’impresa di realizzare 42 punti nelle Finals in gara 6.

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