Cam Reddish degli Atlanta Hawks salterà il resto della regular season ma la squadra prevede un recupero per la metà di maggio e un possibile ritorno per i playoffs. In questa stagione Reddish ha giocato sole 26 partite ed è fermo dallo scorso 21 febbraio a causa di un problema al tendine d’Achille della gamba destra.
L’ex Duke ha giocato in quintetto per 21 delle 26 apparizioni, viaggiando a oltre 11 punti di media seppure con percentuali basse al tiro. Gli Atlanta Hawks sono stati colpiti in modo particolarmente duro dagli infortuni in questa stagione, con gli stop di De’Andre Hunter, Danilo Gallinari, Kris Dunn e Bogdan Bogdanovic oltre a Reddish. Anche la star Trae Young è al momento fuori per un problema alla caviglia destra.
Nonostante le difficoltà Atlanta (34-28) si sta giocando la quarta posizione in classifica a Est assieme a Boston Celtics e New York Knicks.
Se per Cam Reddish bisognerà attendere metà maggio (almeno), coach Nate McMillan potrebbe però ritrovare già entro la fine della settimana sia Young che Hunter. L’assenza di De’Andre Hunter soprattutto è stata importante, l’ex Virginia si era infortunato al ginocchio sinistro a febbraio, dopo 20 partite in cui era stato tra i migliori in squadra e viaggiato a 16 punti e 5 rimbalzi di media, con il 36% al tiro da tre punti.
Il suo recupero, unito alla presenza di Gallinari, Tony Snell, Solomon Hill e con il rientro di Kris Dunn, darà grande profondità alla panchina e alle rotazioni degli Hawks, potenzialmente una delle squadre più “lunghe” della NBA ma che non ha mai avuto il roster al completo a disposizione in questa stagione. Lou Williams e Kevin Huerter in uscita dalla panchina sono le due alternative principali alla coppia Young-Bogdanovic, e l’ex giocatore dei Clippers si è ben calato nella parte ad Atlanta viaggiando in 14 partite a oltre 12 punti di media, con il 45% al tiro da tre punti.

