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Celtics-Heat, le palle perse condannano Boston in gara 4. Stevens: “Non siamo stati noi stessi”

di Francesco Catalano

I Boston Celtics cadono sotto i colpi di Tyler Herro (precisamente 37!) e sprofondano 3 a 1 nella serie contro i Miami Heat. Gara 4 finisce 112 a 109 per la squadra della Florida. Ora risalire la china per i biancoverdi sarà davvero un’impresa e se non servirà un miracolo, poco ci manca.

Il copione di gara 4 è stato diverso da quello che le due squadre avevano offerto nelle tre precedenti gare. Eravamo abituati a vedere i Celtics fare la partita e gli Heat rincorrere. Questa volta, invece, è stata la squadra di coach Erik Spoelstra a tenere il pallino del gioco dal primo minuto ed è toccato a Boston inseguire. Hanno pesato sulla gara dei biancoverdi gli 0 punti con 0 su 6 dal campo e 0 su 4 da tre punti di Jayson Tatum nel primo tempo.

Non sono stato abbastanza aggressivo. Non ho segnato per nulla nel primo tempo. Questo è inaccettabile. Poi ho provato a fare di meglio, ma probabilmente non è bastato”. Nel secondo tempo il numero 0 dei Celtics si è riscattato con una prestazione da 28 punti chiudendo con 10 su 22 dal campo.

Non ho una spiegazione per quello che è successo” ha continuato Tatum. “Speravo di averla. Ora si tratta di vincere o andare a casa. Non sono stato me stesso nel primo tempo: nella prossima gara devo sicuramente fare meglio su entrambe le parti del campo”.

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Gli Heat scappano nella serie: ora ai Celtics serve l’impresa. Brown: “Combatteremo fino alla fine”

Nel primo tempo ci aveva pensato Kemba Walker a tenere a galla i compagni, anche se nella seconda frazione è sceso considerevolmente. Ha chiuso a 20 punti con 6 su 14 dal campo e 3 su 8 dal campo. Il migliore in campo forse è stato ancora Jaylen Brown che, nonostante qualche fallo di troppo, si è dimostrato decisivo su entrambe le parti del campo (21 punti e 8 su 14 dal campo). Questa volta, invece, prestazione sottotono per Marcus Smart che commette qualche leggerezza di troppo ed anche in attacco non riesce mai ad essere incisivo.

Per i Celtics buone notizie vengono da Gordon Hayward che gioca una buona partita e mette a referto 14 punti, 7 rimbalzi e 3 assist. A leggere questi dati, non sembra che i Celtics abbiano giocato una brutta gara. Il dato sanguinoso, però, arriva dal numero delle palle perse: ben 19 contro le sole 8 degli Heat!

Il vincitore di gara 4 passa proprio da questo particolare dato. Soprattutto in alcuni momenti cruciali del match, i Celtics hanno gettato al vento diverse giocate offensive con errori anche ingenui facendo in modo che Miami prendesse il largo. E’ mancata quella determinazione che si era vista in gara 3 e, al suo posto, è venuta fuori un po’ di superficialità.

Ci sono quelle notti in cui senti che non ti gira bene” ha detto coach Brad Stevens a fine partita. “Nel primo tempo Jayson (Tatum, ndr) ha faticato a trovare la retina, poi nel secondo è stato molto più aggressivo. Probabilmente perché si sentiva meglio. Abbiamo avuto una sorta di rottura – capita anche ai giocatori migliori – e poi uscire da quel momento non è facile”.

In realtà, il rammarico più grande per i Celtics proviene dalle prime due gare perse. Boston in entrambe le circostanze aveva guidato per lunghi tratti la partita, ma puntualmente si era fatta rimontare nel finale. Perdere in quel modo due incontri fa male, sapendo soprattutto di aver comandato dall’inizio alla fine. Ora, gli uomini di Stevens dovranno tentare la rimonta che è riuscita per due volte consecutive ai Denver Nuggets in questi playoffs. Ossia rimontare e vincere la serie dopo essere stati sotto 3 a 1.

Combatteremo fino alla fine” ha assicurato Jaylen Brown, il migliore dei suoi nelle ultime uscite. “Se non saremo uniti cadremo e non sarebbe una bella immagine. Quello che serve in questi momenti è rimanere uniti e guardarsi le spalle l’un l’altro”.

Gara 5 si giocherà alle 2 e 30 italiane nella notte tra venerdì e sabato.

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