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NBA: si ferma a Orlando la marcia dei Brooklyn Nets, Nash: “Noi affaticati”

di Michele Gibin
Brooklyn Nets

Ai Brooklyn Nets, il vantaggio di avere James Harden in squadra, tra i tanti, è che Kyrie Irving si può preoccupare esclusivamente della cosa che sa fare meglio su un campo da basket, ovvero fare canestro.

Senza Kevin Durant i Nets si sono lanciati in una mai troppo sottolineata striscia di 14 successi in 15 partite, andando a tallonare i Philadelphia 76ers per il primato nella Eastern Conference e con un Harden da tripla doppia di media, e da MVP della stagione.

Contro gli Orlando Magic in Florida è arrivato per venerdì uno stop non previsto, contro una delle peggiori squadre della NBA record alla mano e con un crollo offensivo nel terzo periodo. 121-113 Magic il risultato finale, con i Nets che pagano un parziale da 39-22 nel terzo quarto da cui non si riprendono più.

A Orlando sono riaffiorate le vecchie abitudini difensive dei Brooklyn Nets, che durante la striscia di 6 vittorie consecutive sembravano alle spalle. In attacco un Kyrie Irving slegato da qualsiasi compito di playmaking si è preso 31 tiri (19 su 31) e ha chiuso con 43 punti, 4 assist e 3 palle perse, Irving da solo ha tentato un terzo delle conclusioni della squadra (31 su 91 totali), James Harden ha chiuso a quota 19 punti con 4 su 15 al tiro e 9 assist.

Tutto vano, perché i Magic hanno chiuso con 21 su 40 al tiro da tre punti, Aaron Gordon che tra una settimana la maglia degli Orlando Magic potrebbe non vestirla neppure più gioca probabilmente la miglior partita della sua carriera e segna 38 punti con 7 su 8 al tiro pesante. Evan Fournier (altro uomo mercato) fa quasi meglio e termina con 31 punti e 6 su 8 al tiro da tre, Orlando tira talmente bene che sopravvive anche a 17 palle perse finali.

In attacco non importa nulla di quel che facciamo, se dopo un layup loro segnano sempre da tre punti o si guadagnano un fallo o vanno sempre al ferro“, così Irving Tutte situazioni in cui ci siamo ritrovati a guardarci in faccia. Loro ci hanno messo la forza della disperazione e noi non siamo stati in grado di reggere. Succede, ma vogliamo fare in modo che accada il meno possibile. Impareremo dai nostri errori di oggi“.

E con i loro attacco, i Nets avevano quasi rimediato anche in una partita storta, con un parziale di 16-1 per tornare a -4 nel quarto periodo. Ma i Magic sono stati troppo precisi in attacco: “Non avevo mai visto Aaron Gordon tirare così prima, mai“, così Bruce Brown che dal canto suo il canestro lo ha visto poco, 7 punti in 24 minuti con 5 falli.

Coach Steve Nash attribuisce sconfitta e brutta prestazione al tiro alla fatica per James Harden e Joe Harris (3 su 13 da tre punti): “Contro i Pacers avevano faticato tanto, per cui credo sia rimasta un po’ nelle gambe. Il loro 21 su 40 da tre ha fatto la partita“.

Per i Brooklyn Nets la settimana prossima potrebbe essere quella del debutto di Blake Griffin, arrivato due settimane fa dai Detroit Pistons e dopo la risoluzione contrattuale: “Sta migliorando e si sente sempre meglio, sta lavorando duro. La cosa importante sarà inserirlo in un sistema nuovo, una cosa mai semplice, nuovi compagni, nuovi schemi e un nuovo stile di gioco“, così Nash “Quando giocherà? Ancora non lo sappiamo ma ci stiamo avvicinando“.

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