Come una settimana fa a Charlotte, per Kyrie Irving la partita contro i modesti Orlando Magic diventa un’esibizione di tiro e uno sfoggio di talento individuale da 60 punti in 35 minuti, nella larghissima vittoria dei Brooklyn Nets per 150-108.
Irving, alla sua 18esima partita stagionale, chiude con 20 su 32 al tiro, 8 su 12 da tre e 12 su 13 ai tiri liberi in una performance dominante, Brooklyn segna 48 punti nel solo primo quarto e la partita è già bella che indirizzata. Dei 60punti di Kyrie, 41 arrivano nel solo primo tempo in 23 minuti di gioco, un’impresa realizzativa incredibile. I suoi 60 punti sono il massimo in carriera personale e il career high per un giocatore dei New Jersey\Brooklyn Nets.
Nella partita di Irving anche 6 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi difensivi, ai malcapitati Magic il dubbio onore di essere diventati innocui sparring partner di una serata da record per un avversario. Dopo la partita, coach Steve Nash – a cui non sembra forse ver di poter parlare di Kyrie Irving esclusivamente per le sue prestazioni – si spertica in lodi: “In 12 minuti ha praticamente raccolto tutti i miei highlights in carriera… è sempre un giocatore speciale da poter osservare ma stasera è stato in controllo totale. E’ riuscito a fare tutto quello che voleva e dove, è un piacere riuscire a vederlo così da vicino“.
Con la vittoria contro Orlando, i Nets salgono a un record di 36-33 e ingaggiano ufficialmente con i Toronto Raptors (38-30) la sfida per il settimo e ottavo posto in classifica nella Eastern Conference. Una sfida che se tale la classifica resterà, ritroveremo ai play-in per l’accesso ai playoffs con la testa di serie numero 7.
14 su 19 dal campo per Kyrie Irving nel solo primo tempo, senza praticamente forzare una conclusione e trovando sempre le zone di campo giuste. Dopo la partita, Kevin Durant – che come Nash è probabilmente sollevato dal poter parlare solo del Kyrie cestista per una sera – esalta il suo compagno di squadra e amico: “La si era vista arrivare una partita così già nel primo quarto, con lui succede sempre così, vai a guardare e vedi che ne ha già messi 12, 14… Diciamo che in questo momento la NBA se la passa bene, abbiamo visto Towns metterne 60 ieri, e oggi Kyrie“.
Prima Durant, poi Kyrie, le due star dei Nets hanno segnato rispettivamente 53 e 60 punti in due partite consecutive, con la prova di squadra dominante contro i Sixers e l’ex Harden in mezzo. E’ evidente come Brooklyn, con Durant e Irving in campo assieme, sia una squadra da temere quale che sarà la sua posizione di partenza ai playoffs. Il problema resta sempre lo stesso: quante partite potrà effettivamente giocare l’ex Celtics e Cavs?
“Io e KD stiamo scrivendo un po’ di storia, assieme“, dice Irving “Farlo assieme a lui è speciale ma il merito va innanzitutto al nostro gruppo (…) un gruppo che crede che possiamo compiere qualcosa di speciale. Non solo quest’anno, ma anche negli anni a venire. Per quanto mi riguarda, io ho ancora fede che le cose possano cambiare. Guardare le partite da bordo campo al Barclays Center fa un po’ strano, lo ammetto“.
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