Con 15 punti in gara 5, che sancisce per i Golden State Warriors il ritorno alle NBA Finals, Stephen Curry si è aggiudicato il premio di MVP delle finali della Western Conference nel primo anno in cui la lega assegna il premio.
Gli Warriors hanno battuto al Chase Center i Dallas Mavericks per 120-110, Curry ha chiuso con 5 su 17 al tiro e 9 assist la sua partita, lasciando il proscenio a un Klay Thompson da 32 punti, e nonostante una gara 5 non brillante dal campo è stato premiato come miglior giocatore della serie. Per Steph una finale di conference da 23.8 punti a partita con il 44% al tiro, il 43.9% da tre punti con 6.6 rimbalzi e 7.4 assist in 5 partite, e un +9 di plus\minus.
In gara 5 Golden State ha preso il largo già nel secondo quarto, guidata dalle triple di Thompson (8 su 16 alla fine) e da Jordan Poole. Kevon Looney ha infine chiuso la partita con una doppia doppia da 10 punti e ben 18 rimbalzi con 4 assist, gli Warriors non hanno minimamente pagato la serata di scarsa mira al tiro da tre di Curry (2 su 7) e Andrew Wiggins (0 su 7).
Stephen Curry ha ricevuto il premio, il primo MVP delle Western Conference Finals della storia NBA, dedicato a Magic Johnson. Il premio per l’MVP della finali a Est è invece intitolato a Larry Bird. “E’ una bella cosa soprattutto visto a chi è intitolato, Magic ha messo l’asticella al vertice per quanto riguarda essere una point guard d’elite nella NBA, è l’eccellenza“, ha detto Curry dopo la partita.
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Warriors, Kerr celebra Stephen Curry: “La sua difesa sottovalutata”
Per i Golden State Warriors, quelle del 2022 saranno le seste NBA Finals dal 2015, Curry e compagni hanno vinto tre titoli NBA e nell’ultima occasione, nel 2019, persero per 4-2 contro i Toronto Raptors di Kawhi Leonard in una serie distinta dai due gravi infortuni in gara 5 e gara 6 di Kevin Durant e Klay Thompson.
“Ora torniamo alle Finals, ma rispetto al passato vediamo tutto in una prospettiva diversa. Giochiamo ancora al livello più alto e ora vogliamo solo vincere, non pensiamo troppo in là anche se abbiamo ancora tanto da dare“.
Per coach Steve Kerr, il premio per Curry è tra le altre cose un riconoscimento all’aspetto meno celebrato del suo gioco: “La sua difesa, per tutto l’anno se n’è parlato troppo poco. Non è mai stato così forte fisicamente, è ancora in grado di giocare 35 minuti, lottare e passare sui blocchi, e in attacco gestire il pallone, servire i compagni e segnare (…) lui è il nostro motore in attacco, tutto gira attorno a lui anche in serate come queste in cui non tira bene“.
Le NBA Finals 2022 inizieranno il 2 giugno, gli Warriors affronteranno la vincente della serie tra Boston Celtics e Miami Heat, sul 3-2 per Boston. Per Stephen Curry sarà un’altra occasione per vincere il grande premio che ancora manca in bacheca, quello di MVP delle finali finora sfuggito in tre occasioni.

