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Houston Rockets, Fertitta definì il contratto di Paul “Il peggiore mai visto”

di Michele Gibin

Secondo Tim MacMahon di ESPN, ospite del “The Lowe Post” podcast del columnist di espn.com Zach Lowe, l’ormai dimissionario general manager degli Houston Rockets Daryl Morey avrebbe “subito” il sontuoso rinnovo di contratto al massimo salariale accordato a Chris Paul al termine della stagione 2017\18.

Furono allora James Harden ed il nuovo proprietario della squadra, Tilman Fertitta che aveva rilevato i Rockets da pochi mesi dalle mani di Leslie Alexander, i grandi sponsor del nuovo contratto di Paul, dopo una prima stagione sensazionale a Houston, il miglior record NBA ed una finale solo sfiorata.

Morey, più tiepido verso uno sforzo salariale così importante per un giocatore dell’età di Chris Paul, avrebbe alla fine acconsentito.

Un contratto, un massimo salariale da quasi 160 milioni di dollari in 4 anni, che si sarebbe poi trasformato in boomerang per i Rockets. Paul ebbe una stagione 2018\19 difficile e con tanti piccoli problemi fisici, l’empasse Carmelo Anthony non aiutò la squadra a inizio anno e le relazioni tra CP3 e James Harden si guastarono.

Ancora una volta, riporta MacMahon, Daryl Morey avrebbe agito per andare incontro alle richieste di Harden e Fertitta. Il proprietario dei Rockets aveva nel frattempo cambiato idea sul contratto di Paul, definendolo “il peggior contratto mai visto nella storia dello sport professionistico“. Alla rottura pubblica dell’argine tra Harden e Paul, pochi giorni dopo il termine della stagione 2018\19, Morey dovette specificare che la squadra non avrebbe tentato di cedere l’ex star dei Clippers, e che la situazione tra i due non fosse così compromessa e irrecuperabile.

chris paul

Chris Paul e James Harden ai Rockets

La mossa con cui però i Los Angeles Clippers arrivarono a Kawhi Leonard durante la free agency 2019, e quindi a Paul George via trade aveva reso disponibile sul mercato un’altra superstar dal contratto difficilmente cedibile: Russell Westbrook. L’unico giocatore per cui sarebbe stato possibile scambiare Chris Paul, e che avrebbe goduto dell’approvazione dell’amico di sempre James Harden.

Nell’affare, i Rockets dovettero compensare alla differenza d’età tra Paul e Westbrook (35 vs 31) con 4 tra prime e seconde scelte future, legando nettamente le fortune attuali della squadra alla forza del duo Harden-Westbrook.

Un duo che ha dimostrato sul campo di poter giocare assieme e vincere tante partite. Prima dello stop alla stagione lo scorso 12 marzo, Russell Westbrook aveva trovato il suo spazio nell’attacco dei Rockets dopo un inizio più cauto: a gennaio Russ aveva chiuso a 32.3 punti di media a partita, con oltre 8 assist e 8 rimbalzi, cifre incrementate a febbraio e soprattutto dopo la trade che spedì Clint Capela agli Atlanta Hawks in cambio di Robert Covington, in un affare a quattro squadre.

La pausa di quattro mesi avrebbe poi fermato i progressi della squadra. Westbrook era stato costretto dal coronavirus a presentarsi a Orlando solo 10 giorni dopo i suoi compagni di squadra, ed in infortunio muscolare nel avrebbe limitato l’azione ai playoffs.

Rockets, Fertitta: “Daryl Morey tornerà, ma a Est”

Gli Houston Rockets 2020\21 avranno un nuovo allenatore, dopo l’addio di Mike D’Antoni, un nuovo general manager, l’ex vice Rafael Stone, ed una situazione salariale bloccata fino al 2023 con i lunghi contratti di Harden, Westbrook, Eric Gordon e Covington e le sole scelte al draft non cedute negli anni per inseguire il titolo NBA ed i Golden State Warriors.

Il mercato per Russell Westbrook, titolare di un contratto tra i più impegnativi della NBA, sarà tiepido nella migliore delle ipotesi, ed è difficile pensare a dei Rockets che scelgano di privarsi di James Harden, almeno non prima di aver vagliato tutte le ipotesi possibili per scaricare il contratto di Eric Gordon dal monte salari. Nel 2020\21 la Western Conference ritroverà gli Warriors col ritorno in campo di Steph Curry e Klay Thompson, Luka Doncic avrà un anno di esperienza in più, così come Denver Nuggets, Utah Jazz ed i giovani Memphis Grizzlies. I Portland Trail Blazers ritroveranno un Jusuf Nurkic a pieno servizio e punteranno sui progressi di Gary Trent Jr e Zach Collins accanto alla loro coppia di star Lillard e McCollum. I Phoenix Suns hanno finalmente trovato l’allenatore giusto (Monty Williams) e Devin Booker è in costante ascesa.

In un panorama del genere, è possibile che una squadra nelle condizioni dei Rockets possa ritrovarsi a faticare a stare a passo.

E Daryl Morey? Secondo Fertitta, l’executive NBA che più di ogni altro ha segnato il decennio NBA col suo approccio analitico non ha ancora terminato. “Spesso ha detto che sarebbe tornato ad Est“, spiega l’owner dei Rockets “E se tornerà davvero nella NBA, credo la farà nella Eastern Conference, questo è ciò che mi ha sempre detto“.

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