Kawhi Leonard ha ancora problemi al ginocchio destro operato lo scorso anno, e non giocherà le prossime due partite contro Houston Rockets e San Antonio Spurs in trasferta.
Leonard è rientrato quest’anno dopo aver saltato per intero la stagione NBA 2021-22 ma ha giocato finora sole 2 partite per 21 minuti di media, prima di accusare di nuovo fastidio e gonfiore al ginocchio. Contro Houston lunedì, Kawhi ha saltato la sua quarta partita di fila, per coach Tyronn Lue il giocatore si sente meglio ma non è ancora pronto a rientrare.
“Posso dirvi che è frustrato, vorrebbe essere in campo ma al momento non può viaggiare con la squadra. Vorrebbe esserci ma i medici hanno suggerito che non è il momento adatto, visto il gonfiore e la rigidità al momento“.
Nel frattempo, i Clippers hanno spezzato a fatica contro gli Houston Rockets una serie negativa di 4 KO consecutivi, vincendo per 95-93 grazie a un canestro a 6 secondi dal termine di Paul George, che ha segnato 5 punti in fila per recuperare all’ultimo minuto una partita in mano ai Rockets. Oltre a Leonard non hanno giocato John Wall e Robert Covington.
Paul George ha chiuso con 35 punti, 9 rimbalzi e 8 assist in 38 minuti, con 6 recuperi difensivi e +16 di plus\minus, i Clippers hanno tenuto i Rockets a soli 17 punti nel quarto periodo grazie alla loro difesa affidabile, ma è un attacco che George a parte non riesce a produrre quasi nulla, a preoccupare coach Tyronn Lue. Senza Kawhi Leonard i Clippers sono ultimi per punti a partita è l’unica squadra NBA sotto i 100 punti di media, e sono al momento 29esimi per offensive rating davanti ai soli LA Lakers. Il net rating di -6.3 vale per appena il 27esimo posto al momento.
Dopo 7 partite giocate, John Wall si è dimostrato acquisto azzeccato e con margine di crescita, l’ex Wizards sta viaggiando a oltre 13 punti di media ma con appena il 26% al tiro da tre punti. Terance Mann, Norman Powell, Marcus Morris e soprattutto Reggie Jackson stanno faticando enormemente al tiro da tre, col solo Luke Kennard a garantire percentuali affidabili.
Paul George ha segnato 41 e 35 punti in due partite, ma sta viaggiando a 21.7 punti di media con il 43.5% dal campo e il 31.1% da dietro l’arco dei tre punti, e sta andando in lunetta appena 3.7 volte a gara, il minimo in carriera dal 2012. “Mi prendo piena responsabilità per il nostro record e per come stiamo giocando” ha detto George dopo la partita contro i Rockets “Senza guardare a chi è in campo e chi no, io sono più che in grado di andare in campo e aiutare la mia squadra a vincere. Per cui, quest’anno finora ho preso su di me tanti colpi per il modo in cui abbiamo reso finora. Dopo la sconfitta contro i Pelicans ne abbiamo parlato, l’ho presa come una sfida personale, quella di essere il miglior giocatore in campo quando conta, all’inizio e alla fine delle partite“.

