Che la recente striscia di vittorie dei Los Angeles Lakers fosse da prendere con le molle, visto il relativo livello delle avversarie, lo hanno rivelato i Memphis Grizzlies di Ja Morant che alla Crypto.com Arena si impongono per 127-119.
E lo fanno mettendo a nudo tutti i limiti atletici e difensivi dei gialloviola, segnando con il 54% dal campo e vincendo la lotta a rimbalzo (48-41) anche senza Steven Adams, Dillon Brooks e coach Taylor Jenkins. Che per i Lakers la serata fosse lunga e faticosa lo mette subito in chiaro Ja Morant, che a metà primo quarto dopo un recupero difensivo di Avery Bradley si mangia il campo in quattro passi, salta e cancella il layup del veterano ex Celtics dal tabellino, bloccandolo con due mani in un’esibizione di atletismo quasi esilarante.
Lakers e Grizzlies sono due squadre agli opposti, come l’anagrafe dei due roster ovviamente suggerisce. Pachidermici, al passo del 37enne LeBron James i gialloviola, frizzanti quelli di Memphis con Desmond Bane, Jaren Jackson Jr e John Konchar, che a metà secondo quarto approfitta di una dormita difensiva di LeBron per schiacciare il canestro del 48-40.
Russell Westbrook viene spedito sulle tracce di Bane, e male gliene incoglie perché il secondo anno da TCU è nel miglior momento della sua giovane carriera NBA, va a canestro a piacimento e chiuderà con 23 punti in appena 26 minuti. Coach Vogel si rifugia allora in una difesa a zona che serve a coprire le spalle a LeBron James, schierato da centro e che in attacco come al solito deve cantare e portare la croce, ergo un uno contro uno dopo l’altro, per far si che nella metà campo offensiva accada qualcosa.
Il fatto che James, in tali condizioni, chiuda con 14 su 19 al tiro per 35 punti, con 9 rimbalzi e 7 assist è solo un dato negativo per i Lakers. Il primo tempo si chiude sul 65-52 Memphis e con Carmelo Anthony che viene saltato a velocità doppia da Jaren Jackson Jr, che segna in layup con il fallo.
E’ un preludio, perché la partita si chiude del tutto nel terzo periodo in cui i Grizzlies segnano 42 punti. A metà quarto sono avanti per 82-60, LeBron James prova a rallentare ancora i ritmi ma Memphis risponde sempre, chiuderà la gara con 25 punti in transizione e 62 punti in area. La resa arriva quando Dwight Howard, appena entrato, si fa scappare da dietro le spalle Xavier Tillman che raccoglie un airball di De’Anthony Melton e schiaccia il canestro del 98-74.
Per i Memphis Grizzlies è la nona vittoria di fila, “sono la squadra più calda della NBA, hanno giocato alla grande“, riconosce Frank Vogel “Noi abbiamo avuto grossi problemi in transizione in difesa e abbiamo sbagliato tanti canestri facili. Ci siamo deconcentrati e loro ne hanno approfittato per scappare“.
La foto della partita è la stoppata di Ja Morant, candidata istantanea a giocata dell’anno. “Forse la miglior stoppata che abbia mai visto“, dice Jaren Jackson Jr autore di una prova da 21 punti con 12 rimbalzi e 6 stoppate. “Sono solo tornato forte in difesa, e sono riuscito a fare una giocata spettacolare. Ho provato a recuperare direttamente il pallone, il più delle volte in quelle situazioni c’è sempre un avversario pronto dietro a raccogliere il pallone“, così Morant racconta la sua giocata.
LeBron James, che di chase down è Gran Maestro, racconta: “Il tempismo è tutto, così riesci a intercettare la tua preda, diciamo così. Ed è quello che ha fatto Morant, esattamente, l’ho visto mentre accadeva. Lui ha dei razzi nei polpacci, una giocata spettacolare, onore a lui“.

