Dura un tempo la resistenza dei Los Angeles Lakers a Boston contro i Celtics, nonostante il rientro in campo di LeBron James dopo due settimane di assenza per infortunio.
I Celtics battono i Lakers per 130-108, segnano 71 punti nel solo secondo tempo e Jayson Tatum gioca una delle sue migliori partite dell’anno, con 37 punti, 11 rimbalzi e 13 su 26 al tiro. L’ex Lakers Dennis Schroder si “vendica” con una partita da 21 punti con 6 rimbalzi e 6 assist, Marcus Smart infine ci aggiunge 22 punti con 8 rimbalzi e 6 assist.
La nota positiva per i Lakers, che hanno perso 4 delle ultime 5 partite giocate, è un LeBron subito in palla in attacco, che segna 23 punti con 6 rimbalzi in 32 minuti e 10 su 16 al tiro. Quel che non va è invece la difesa, che concede ai Celtics mai meno di 30 punti a quarto e va sotto nettamente a rimbalzo (51-33). Il terzo quarto finisce 33-21 per Boston, che tocca il massimo vantaggio sull’89-75 con una schiacciata di Al Horford, servito da Schroder.
Nel quarto quarto, James e Russell Westbrook tentano di ricucire lo svantaggio, ma concedono troppi secondi possessi ai Celtics con Tatum, che a 5 minuti dal termine segna la tripla del 116-99 che chiude i conti.
I Lakers (8-9) hanno ritrovato LeBron James, ma si trovano sotto al 50% di vittorie e col divario verso Warriors e Suns che inizia ad allargarsi. Per James è già tempo di provare a svoltare, sotto il profilo del gioco e delle vittorie: “Non facciamo l’errore di dire che mancano ancora 65 partite. Non stiamo giocando abbastanza bene, chiunque ci sia in campo. Abbiamo il nostro sistema e ora dobbiamo accelerare e migliorarci. Niente panico, ma è ora di mettere in campo un senso di urgenza, ogni singola sera“.
LeBron ha saltato 8 partite, senza di lui i Lakers hanno avuto un record di 3 vittorie e 5 sconfitte: “Fisicamente sono a posto, oggi ero in condizione di giocare e l’ho fatto, vedremo domani che sensazioni avrò quando mi sarò svegliato. Questo dirà molto di dove sono rispetto al mio infortunio“.
Anthony Davis ha chiuso con 31 punti e 6 rimbalzi in 37 minuti: “L’attacco non ci preoccupa, possiamo sempre competere con chiunque. E’ la difesa, onestamente, che non va. Dobbiamo semplicemente fare meglio“. Russell Westbrook fa eco: “I rimbalzi… non c’è davvero molto altro da aggiungere, bisogna andare a prendersi il pallone“.
“Sappiamo che tutti hanno grandi aspettative su di noi, da fuori, ma la realtà è che non abbiamo ancora iniziato a giocare assieme“, ancora Westbrook “E inizio a essere un po’ stanco di dover sempre rispondere alle stesse domande. Quanto ci vorrà? Non lo sappiamo, ci saranno sempre alti e bassi, e anche quando vinceremo le partite non significherà che andrà tutto bene per forza“.


1 commento
Finalmente Boston fa una buona prova anche in attacco.
E’ la seconda partita di seguito in cui Tatum segna almeno 30 pts con almeno il 50% al tiro: finalmente!
Boston, priva di Rob Williams, ha giocato con 2 play, un’ala piccola, un’ala grande e un centro: meglio così che con 2 play un’ala e 2 centri! E’ vero che i ruoli nell’Nba di oggi sono indicativi e che Horford può giocare anche da ala grande, ma secondo me in questo modo sono più equilibrati in campo. Il problema principale in attacco comunque, finora è stato legato alle basse percentuali al tiro da tre, mentre coi Lakers si è arrivati ad un discreto 36%.
Boston è ancora lontana da essere una squadra seriamente competitiva, ma il progressivo miglioramento della difesa, che finalmente ha un’identità, il ritorno di Tatum vicino ai suoi livelli abituali e il rientro prossimo di Jaylen Brown sono segnali importanti che fanno ben sperare.